Un tribunale sudcoreano ha condannato il leader della Chiesa dell'Unificazione Han Hak-ja a due anni di carcere per finanziamenti politici e reati di corruzione legati ai tentativi di influenzare l'amministrazione dell'ex presidente Yoon Suk Yeol. La sentenza ha trovato Han coinvolto nel fornire 100 milioni di won a un legislatore prima delle elezioni del 2022 e nel regalare oggetti di lusso all'ex First Lady Kim Keon Hee. Han, 83 anni, è stato incriminato nell'ottobre 2025 da una squadra speciale di procuratori che investigava Yoon e Kim. Il caso è emerso dopo che Yoon è stato imputato nel dicembre 2024 per aver dichiarato la legge marziale. Han nega il reato, sostenendo che i subordinati hanno agito senza la sua conoscenza, mentre la Chiesa dell'Unificazione contesta le conclusioni della corte e prevede di fare appello. I procuratori avevano precedentemente chiesto una pena di 13 anni, definendo la condotta un'alleanza religiosa-politica illegale che mina la democrazia.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta procedimenti legali di fatto senza una evidente inclinazione ideologica. Mentre il caso coinvolge elementi politicamente sensibili, la segnalazione rimane neutrale nel tono, citando sia le affermazioni dell'accusa che le smentite di Han.




