Il Guatemala ha dichiarato l'eruzione del suo vulcano Fuego, molto attivo, mercoledì, consentendo agli sfollati di tornare alle loro case dopo quasi due giorni di intensa attività vulcanica. L'Istituto di vulcanologia del paese ha confermato che l'eruzione, iniziata lunedì, era ufficialmente cessata dopo 50 ore di attività continua. Nonostante la dichiarazione ufficiale, le autorità hanno sottolineato che le precauzioni dovrebbero continuare a causa della presenza di grandi quantità di cenere e la possibilità di caduta di detriti. I servizi di emergenza hanno confermato che ora era sicuro per i residenti tornare alle loro case, anche se hanno esortato la vigilanza in quanto il vulcano potrebbe potenzialmente eruttare di nuovo in qualsiasi momento.
L'eruzione ha scatenato una diffusa preoccupazione e spostamenti, con oltre 1.700 persone che fuggono dalle aree circostanti. Il vulcano Fuego, situato a circa 35 chilometri da Guatemala City, aveva iniziato a emettere lava e cenere lunedì, provocando evacuazioni immediate nelle regioni di Escuintla, Sacatepéquez e Chimaltenango. I servizi di emergenza locali, guidati dal direttore di Conred Claudine Ogaldes, hanno tenuto una conferenza stampa per informare il pubblico che l'allarme di pericolo più grave era stato revocato.
I residenti nelle aree colpite hanno descritto la situazione come allarmante e familiare. Bernabe Marroquin, un agricoltore di 61 anni che vive vicino al vulcano, ha espresso fiducia che la comunità avrebbe sopportato l'evento, affermando: "Viviamo accanto al vulcano". La sua prospettiva contrasta nettamente con quella di Isabel Perez, una donna di 69 anni di El Porvenir, che ha espresso preoccupazione per la sicurezza di vivere vicino a una caratteristica geologica così volatile.
Nel giugno 2018, un'eruzione catastrofica ha provocato 215 morti e numerose sparizioni, distruggendo interi villaggi. Più recentemente, nel giugno 2025, circa 800 persone sono state evacuate a causa dell'attività vulcanica. Questo ultimo incidente si aggiunge a un modello di evacuazioni ricorrenti, sottolineando le sfide in corso affrontate dalle comunità che risiedono vicino ai vulcani attivi. La cessazione dell'eruzione segna un temporaneo sollievo per la popolazione colpita, ma i rischi sottostanti rimangono. Gli esperti avvertono che la regione continua a sperimentare frequenti attività sismiche e vulcaniche, che richiedono continui monitoraggi e misure di preparazione.
Mentre la comunità inizia a ricostruirsi e riprendersi, l'attenzione si sposta verso la garanzia che le infrastrutture e i protocolli di emergenza siano abbastanza robusti da gestire eventi futuri.
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