Il Parlamento francese ha deciso di vietare i social media per i giovani di età inferiore ai 15 anni, ma non ha introdotto l'obbligo del controllo dell'età per le piattaforme. La Commissione europea ha respinto tale decisione in un parere dell'8 luglio, in quanto la legge europea sui servizi digitali (DSA) è prioritaria e le leggi nazionali in materia sono limitate. Secondo la DSA, gli Stati membri non possono imporre obblighi più severi di quelli stabiliti dall'UE.
Lettura del bias (Centro): La relazione rimane neutrale e riporta sia la posizione della Commissione europea che il progetto di legge francese.




