Il cantone di Basilea-Città ha introdotto regole rigorose e uniformi che disciplinano l'uso di smartphone, tablet e orologi intelligenti nelle scuole, con l'obiettivo di ridurre le distrazioni durante le lezioni e promuovere un comportamento digitale responsabile tra gli studenti. Il Dipartimento dell'Istruzione (ED) ha annunciato i nuovi regolamenti, che si applicano a tutte le scuole elementari all'interno del cantone, che richiedono che i dispositivi elettronici personali rimangano silenziosi e invisibili all'interno dei locali scolastici.
Il regolamento si applica durante l'intera giornata scolastica, anche durante le attività strutturate e i programmi di vacanza. Tuttavia, esistono eccezioni quando un insegnante consente esplicitamente l'uso di tali dispositivi per scopi educativi. A partire dalla prima classe, le scuole forniscono attrezzature informatiche come laptop e tablet per l'uso in classe, con ogni studente che riceve il proprio dispositivo, un BSeduBS-Book, dalla quinta classe in poi. Secondo la portavoce di ED Valérie Rhein, queste misure mirano a creare chiarezza per gli studenti, i genitori e le scuole, garantendo un ambiente di apprendimento più mirato.
Il progetto di direttiva, approvato dal Parlamento europeo il 1o gennaio 2017, ha permesso alle scuole di adottare le proprie decisioni in merito all'utilizzo dei dispositivi, portando a incongruenze.
Il presidente Michel Héritier ha dichiarato che molte scuole aderivano già a principi simili, ma ha sottolineato che le nuove direttive dovevano essere adeguatamente comunicate agli educatori.
Ha aggiunto che l'attuazione dei cambiamenti nei siti scolastici semiautonomi richiederebbe tempo sufficiente, osservando che mentre la direttiva è entrata in vigore immediatamente, le scuole hanno fino all'inizio del semestre autunnale per adattarsi completamente. Ogni sito scolastico conserva una certa autonomia nell'affrontare le questioni pratiche relative alla politica. Ad esempio, possono stabilire regole locali riguardanti lo stoccaggio dei dispositivi, il loro uso durante le pause pranzo o i metodi di pagamento nelle mense utilizzando app. Tuttavia, l'ED ha lasciato le specifiche dell'applicazione delle violazioni a singole scuole. Secondo Héritier, sono essenziali quadri legali chiari per l'attuazione di sanzioni come la confisca temporanea di dispositivi.
Mentre la Federazione svizzera degli insegnanti (LCH) considera tali azioni ammissibili in determinate condizioni, le procedure esatte rimangono indefinite a livello cantonale. I nuovi regolamenti riflettono le crescenti preoccupazioni sull'influenza della tecnologia digitale sugli ambienti di apprendimento dei bambini. Concentrando il controllo sull'uso dei dispositivi, il cantone mira a garantire la coerenza tra le sue scuole e promuovere una cultura della responsabilità.
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SRF NewsStatale / pubblicoCentroFattualità 92Obiettività 884 gg fa Smartphone & Co nelle scuole Bando dei cellulari nella città di Basilea per una maggiore tranquillità nelle lezioniIl cantone di Basilea-Città ha introdotto regole rigorose e uniformi che vietano dispositivi elettronici personali come smartphone, tablet e orologi intelligenti nelle aree scolastiche per promuovere la quiete durante le lezioni. Il Dipartimento dell'Istruzione (ED) ha emesso una direttiva che richiede a tutte le scuole elementari di garantire che questi dispositivi non siano né visibili né udibili nei locali scolastici. Mentre i dispositivi personali rimangono consentiti in classe se esplicitamente consentiti dagli insegnanti, devono essere spenti e conservati altrimenti. I nuovi regolamenti si applicano sia alle ore di insegnamento che ad altre attività scolastiche come l'asilo nido e i programmi estivi. La misura mira a creare uno standard coerente tra le scuole, affrontando le preoccupazioni per le distrazioni e promuovendo l'uso responsabile dei media digitali. In precedenza, le singole scuole avevano stabilito le proprie politiche, portando a incongruenze. La decisione segue una petizione e sforzi di advocacy di figure come Sandra Bothe, che in precedenza si opponeva a un divieto più rigoroso a causa delle preoccupazioni sui risultati dell'apprendimento locali e del controllo sociale minimo.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una panoramica equilibrata del cambiamento di politica, citando molteplici parti interessate, tra cui il Dipartimento dell'istruzione, le associazioni degli insegnanti e gli ex sostenitori.
Perché fattualità (92): The article accurately reports the implementation of a strict mobile device policy in Basel-Stadt schools, citing the Education Department (ED) as the source. It provides specific details such as devices being turned off and stored away, and mentions exceptions when explicitly allowed by teachers. T
Perché obiettività (88): The article presents the policy in a neutral manner, focusing on the rationale behind the rules and quoting officials. While it does highlight the benefits of the policy, it avoids overtly biased language or one-sided framing, maintaining a balanced perspective.
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