I droni di tipo Shahed sono stati filmati durante gli attacchi contro due villaggi nel nord del Mali all'inizio di questo mese, secondo nuove prove scoperte da giornalisti investigativi. Il filmato, condiviso sui social media e analizzato utilizzando immagini satellitari e verifiche di esperti, fornisce la prima documentazione visiva confermata di tali droni in azione nella regione. Gli attacchi si sono verificati nei villaggi di Inafarak il 12 luglio e Talahandak il 17 luglio 2026, e sembrano essere stati effettuati utilizzando droni simili al modello Shahed-136, un'arma nota per il suo uso nei conflitti che coinvolgono il sostegno militare russo.
Gli esperti hanno collegato la presenza di questi droni all'aumento del coinvolgimento russo in Mali, in particolare attraverso il gruppo Africa Corps, che ha succeduto al gruppo Wagner nel fornire assistenza militare al governo maliano.
Il filmato mostrava un'area commerciale con danni significativi, tra cui un camion distrutto e più barili di carburante. Bellingcat, una delle principali organizzazioni di intelligence open source, ha geolocalizzato l'incidente a Inafarak, situato vicino al confine algerino. Con riferimento incrociato alle immagini satellitari scattate prima e dopo l'attacco, gli investigatori hanno confermato che diverse strutture erano state distrutte tra il 2024 e il 15 luglio 2026.
Uno dei video mostrava i resti di un motore simile all'MD-550, un motore a due tempi a quattro cilindri comunemente associato a questi droni. Gli esperti di armi Trevor Ball e Leo Jarry hanno esaminato l'immagine e ne hanno confermato la somiglianza con modelli noti. Il motore è stato confrontato con i materiali di riferimento dell'Open Source Munitions Portal, un database di resti di armi documentati rivisti da specialisti. Questa identificazione segna la prima volta che un componente specifico è stato collegato visivamente a un drone di tipo Shahed in Mali. La scoperta segue precedenti rapporti che suggeriscono la presenza di droni di fabbricazione russa nella regione.
All'inizio di quest'anno, Defence Blog ha pubblicato le foto dei rottami di droni vicino alla città di Savare, mentre France 24 ha identificato i detriti di diversi sistemi di droni russi in Mali. Questi risultati indicavano una crescente impronta di droni russi nel paese, anche se fino ad ora nessun filmato verificato aveva mostrato questi droni in combattimento attivo. Il video appena rilasciato colma quella lacuna, offrendo una prova visiva diretta del loro uso operativo. Il coinvolgimento militare russo in Mali si è intensificato negli ultimi anni, con il Gruppo Wagner che inizialmente fornisce sostegno alle Forze Armate maliane (FAMa) contro i ribelli Tuareg e i gruppi jihadisti.
Dopo la dissoluzione del Gruppo Wagner, il suo successore, l'Africa Corps, continua ad operare sotto gli auspici del governo russo. Il dispiegamento di droni avanzati si allinea con modelli più ampi di aiuti militari russi, che includono addestramento, logistica e guida tattica. Questo supporto ha sollevato domande sull'entità degli interessi strategici di Mosca nella regione e le implicazioni per la stabilità regionale. L'uso di droni di tipo Shahed in Mali evidenzia la crescente sofisticazione della guerra nel Sahel. Questi droni, noti per il loro basso costo e l'alta efficacia nel prendere di mira le posizioni nemiche, sono stati impiegati in conflitti che vanno dalla Siria all'Ucraina.
La loro comparsa in Mali sottolinea l'evoluzione della natura della guerra asimmetrica e il ruolo delle potenze straniere nel plasmare i conflitti locali. Man mano che emergeranno ulteriori prove, gli analisti continueranno a monitorare la situazione da vicino, cercando di comprendere l'intera portata dell'impegno militare russo nella regione.
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