L'articolo discute i potenziali scenari per le azioni russe contro i membri della NATO, compresi gli attacchi informatici, l'uso di gruppi armati non rilevati, le provocazioni sul fianco orientale o le incursioni limitate. Le valutazioni statunitensi suggeriscono che queste possibilità potrebbero verificarsi tra il 2026 e il 2029, sebbene i principali attacchi militari convenzionali rimangano nel secondo piano. L'obiettivo sembra essere testare la risposta della NATO ai sensi dell'articolo 5 del Trattato del Nord Atlantico, che richiede una difesa collettiva contro un attacco a qualsiasi membro. Le preoccupazioni sono particolarmente focalizzate sui paesi dell'Europa orientale come gli stati baltici e la Polonia, dove le tensioni sono già state notate. La Russia nega di preparare un attacco ai membri della NATO e accusa l'Occidente di propaganda, mentre le nazioni occidentali indicano l'invasione della Russia in Ucraina nel 2022 come prova della volontà di Mosca di usare la forza contro gli stati vicini. Gli esperti avvertono che un attacco diretto contro un membro della NATO provocerebbe l'articolo 5 e porterebbe a uno scontro diretto tra la Russia e l'alleanza.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta informazioni sia dal punto di vista russo che occidentale senza favorire apertamente nessuna delle due parti.





