In Russia, il crescente disagio tra la popolazione è evidente in vista delle elezioni parlamentari previste per il 18-20 settembre. Secondo i sondaggi condotti sia dallo stato FOM che dall'indipendente ExtremeScan, quasi la metà dei russi riferisce una maggiore preoccupazione nei loro dintorni, mentre il 60% ritiene che la guerra in Ucraina abbia avuto un impatto negativo sulla loro vita quotidiana. L'aumento dei prezzi, le restrizioni di Internet, la carenza di carburante a causa degli attacchi ucraini alle raffinerie russe e le voci di ulteriore mobilitazione hanno reso difficile la pianificazione futura per molti cittadini. Alcuni stanno persino lasciando il paese per paura di essere arruolati dopo le elezioni. Sociologi come Margarita Zavadskaya notano una crescente incertezza e stanchezza con la guerra, che potrebbero rappresentare sfide per il Cremlino. Le prossime elezioni parlamentari sono cruciali per il regime del presidente Vladimir Putin, in quanto servono come un controllo di realtà sulla lealtà pubblica. Mentre il partito Russia Unita, guidato da Putin, dovrebbe dominare i risultati elettorali, indicherà se, nonostante la continuazione della guerra, vi è un crescente desiderio sociale per i colloqui.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta dati di fatto provenienti da molteplici fonti, tra cui sondaggi di FOM ed ExtremeScan, e include le prospettive di sociologi e di un esponente dell'opposizione in esilio.






