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L'attrice di 'Scream' Melissa Barrera dice che l'attivismo palestinese le è costato la carriera a Hollywood
United States🏛️ PoliticaTendenza progressista11 gg fa

L'attrice di 'Scream' Melissa Barrera dice che l'attivismo palestinese le è costato la carriera a Hollywood

Melissa Barrera, un'attrice conosciuta per il suo ruolo nel franchise di 'Scream', sostiene che il suo sostegno vocale ai palestinesi l'ha portata ad essere 'blacklistata' da Hollywood. Ha detto al podcast Latino USA che il suo licenziamento dalla settima puntata della serie 'Scream' è stato dovuto ai suoi post sui social media che criticavano le azioni di Israele a Gaza, che lo studio etichettava come discorso di odio. Barrera sostiene che molti altri hanno affrontato ripercussioni professionali per aver espresso opinioni simili, sottolineando che i palestinesi meritano i diritti umani e non dovrebbero essere presi di mira.

Melissa Barrera, conosciuta per i suoi ruoli nella serie di film "Scream", ha pubblicamente accusato Hollywood di averla messa in lista nera a causa della sua difesa dei palestinesi durante il conflitto in corso a Gaza. In un'intervista con il podcast Latino USA, Barrera ha dichiarato che la sua rimozione dalla franchigia "Scream" faceva parte di una più ampia tendenza di rappresaglia contro le persone che parlano della situazione a Gaza.

La decisione è arrivata dopo che Spyglass Media Group, lo studio dietro "Scream", avrebbe ritenuto i suoi post sui social media sulle azioni militari israeliane a Gaza come un discorso di odio. Lo studio ha sottolineato la sua posizione di tolleranza zero per l'antisemitismo o l'incitamento all'odio, una posizione che Barrera ha contestato. Barrera ha elaborato la sua esperienza durante l'intervista, affermando che molti altri hanno affrontato conseguenze simili per aver espresso opinioni che si allineano con le sue.

Secondo Barrera, questi individui stanno semplicemente affermando che i palestinesi meritano la dignità umana di base e non dovrebbero essere sottoposti ad attacchi. Durante la conversazione, ha tracciato paralleli tra le tattiche utilizzate a Gaza e quelle osservate negli Stati Uniti, in particolare per quanto riguarda le misure di sorveglianza e controllo.

Inoltre, Barrera è coinvolta nella produzione del documentario "Traces of Home", che esplora le esperienze di una famiglia messicano-palestinese che si riconnette con la loro patria ancestrale. Il film è previsto per un'uscita cinematografica entro la fine di quest'anno. Barrera è anche in procinto di fondare la propria società di produzione, indicando la sua determinazione a continuare a lavorare nel settore dell'intrattenimento nonostante gli ostacoli che ha affrontato.

Durante l'intervista con Maria Hinojosa, Barrera non ha fatto esplicito riferimento all'assalto di Hamas che ha provocato la morte di oltre mille israeliani, tra cui molti bambini, donne e anziani. Invece, si è concentrata sulla sua convinzione che le sue opinioni sui diritti palestinesi l'hanno resa un bersaglio nell'industria dell'intrattenimento.

Barrera ha inoltre discusso delle somiglianze che vede tra le tattiche utilizzate in Palestina e quelle impiegate negli Stati Uniti, riferendosi in particolare alle politiche associate all'agenda di immigrazione dell'ex presidente Donald Trump.

Barrera ha evidenziato i suoi progetti attuali, tra cui il documentario "Traces of Home", che ha descritto come un contributo alla narrazione che circonda la causa palestinese. Il film ruota attorno al viaggio di una famiglia messicano-palestinese verso le loro radici, riflettendo l'impegno di Barrera ad affrontare le questioni legate all'identità e al patrimonio.

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The Washington Times logoThe Washington TimesVicino a un partitoCentroFattualità 65Obiettività 5011 gg fa
L'attrice di 'Scream' Melissa Barrera dice che l'attivismo palestinese le è costato la carriera a Hollywood

Melissa Barrera, un'attrice conosciuta per il suo ruolo nel franchise di 'Scream', sostiene che il suo sostegno vocale ai palestinesi l'ha portata ad essere 'blacklistata' da Hollywood. Ha detto al podcast Latino USA che il suo licenziamento dalla settima puntata della serie 'Scream' è stato dovuto ai suoi post sui social media che criticavano le azioni di Israele a Gaza, che lo studio etichettava come discorso di odio. Barrera sostiene che molti altri hanno affrontato ripercussioni professionali per aver espresso opinioni simili, sottolineando che i palestinesi meritano i diritti umani e non dovrebbero essere presi di mira.

Lettura del bias (Centro): Mentre l'articolo discute di una questione politicamente carica legata all'attivismo palestinese e al suo impatto sulla carriera di una celebrità, l'inquadratura rimane relativamente equilibrata.

Perché fattualità (65): This article provides more concrete information about Melissa Barrera's claim of being blacklisted from the 'Scream' franchise due to her social media posts. It mentions the studio's official statement regarding hate speech and the specific role of Spyglass Media Group. While it does not provide ful

Perché obiettività (50): The article maintains a somewhat neutral tone but still presents a one-sided perspective by focusing primarily on Barrera's account. It references the studio's position but does not explore counterarguments or alternative viewpoints. The comparison between U.S. border policies and Gaza tactics is pr

Breitbart News logoBreitbart NewsIndipendenteProgressistaFattualità 55Obiettività 4012 gg fa
La star di 'Scream' Melissa Barrera critica Hollywood per averla messa in lista nera per aver sostenuto i palestinesi

L'attrice messicana Melissa Barrera, nota per il suo ruolo in "Scream", ha criticato Hollywood per averla presumibilmente messa in lista nera a causa del suo sostegno ai palestinesi e del suo rifiuto di condannare Hamas. Durante un'intervista con Maria Hinojosa di Latino USA, Barrera ha dichiarato che le persone che sostengono i diritti umani palestinesi hanno subito ripercussioni, tra cui il licenziamento.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra le critiche di Barrera a Hollywood e alle politiche di immigrazione degli Stati Uniti come parte di una più ampia lotta per i diritti umani e la giustizia, usando un linguaggio emotivo e sottolineando l'oppressione sistemica.

Perché fattualità (55): The article presents Melissa Barrera's allegations of being blacklisted by Hollywood due to her support for Palestinians. However, it includes emotionally charged language and omits key details such as the specific actions taken by Hollywood studios or the exact nature of her social media posts. The

Perché obiettività (40): The tone is highly emotional and biased, using phrases like 'brutal murders of more than a thousand innocent Jews' and suggesting that Hollywood is targeting individuals for speaking out. The article frames the situation as a moral crusade rather than presenting facts objectively. It also compares T

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