Un rapporto rivela che più di 30 università statunitensi hanno collaborato con il Ministero della Difesa israeliano (IMoD) per la ricerca militare almeno dal 2009. Queste partnership, facilitate dal programma FMF (Foreign Military Financing) degli Stati Uniti, coinvolgono progetti come lo sviluppo di robot di dimensioni insettive, micro-droni e sistemi di sorveglianza avanzati. Gli argomenti di ricerca includono la mappatura della "rete terroristica", lo sviluppo di celle a combustibile per il monitoraggio delle frontiere e il tracciamento dei bersagli basato sull'intelligenza artificiale. Il finanziamento proviene da dollari dei contribuenti statunitensi ed è distinto dalle tradizionali sovvenzioni accademiche. Almeno 11 contratti hanno coinvolto ricercatori statunitensi che lavorano direttamente con funzionari militari israeliani. I risultati sono supportati da documenti pubblici di più università e riportati da outlet come Nation News, The Drop, e Anti-War Initiative.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la questione come una questione etica e geopolitica preoccupante, sottolineando il ruolo della ricerca finanziata dai contribuenti statunitensi nel sostenere le capacità militari israeliane.




