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SC chiude le petizioni 'The Kerala Story', dice che la questione della legge 'aspetterà un altro film'
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SC chiude le petizioni 'The Kerala Story', dice che la questione della legge 'aspetterà un altro film'

La Corte Suprema indiana ha respinto le petizioni che contestavano la certificazione CBFC del film del 2023 "The Kerala Story", affermando che le questioni legali sollevate sarebbero state affrontate in casi futuri che coinvolgono film controversi. La corte ha stabilito che le petizioni, alcune presentate durante la pandemia e altre obsolete, non erano più valide. Una petizione che cercava di revocare il divieto del governo del Bengala occidentale sul film è stata ritirata. L'avvocato Nizam Pasha ha sostenuto che gli individui interessati non disponevano di un ricorso statutario contro il contenuto del film, ma la corte ha sottolineato che il film era già stato rilasciato.

La Corte Suprema dell'India ha chiuso le petizioni relative al film del 2023 The Kerala Story, lasciando irrisolte le questioni legali relative alle sfide all'approvazione del film da parte del Central Board of Film Certification (CBFC). La corte ha stabilito che le petizioni erano diventate "infruttuose" a causa del rilascio del film e della mancanza di motivi legali per contestare la sua certificazione. Questa decisione segna la fine di una lunga battaglia legale che coinvolgeva più parti interessate, compresi i produttori del film, i critici e i governi statali.

In un'udienza guidata dal Capo della Giustizia dell'India Surya Kant, insieme ai giudici Joymalya Bagchi e V Mohana, la corte ha respinto diverse petizioni che erano state presentate durante la pandemia o che avevano perso rilevanza nel tempo. Due di queste petizioni chiedevano la revoca della certificazione CBFC concessa a The Kerala Story. La corte ha ritenuto che queste affermazioni non avevano più merito perché il film era già stato pubblicamente rilasciato. Una terza petizione, presentata dai produttori del film, Sunshine Pictures Pvt Ltd e Vipul Amritlal Shah, ha sfidato il precedente divieto del governo del Bengala occidentale sul film. Tuttavia, questa petizione è stata successivamente ritirata.

I procedimenti legali iniziarono nel maggio 2023, quando la Corte Suprema sospese temporaneamente il divieto del governo del Bengala Occidentale sul film. A quel tempo, gli avvocati che rappresentavano i petizionari Qurban Ali e B R Aravindakshan sostenevano che le loro preoccupazioni sul contenuto del film rimanevano valide nonostante la sua uscita.

Il giudice Bagchi ha osservato che la questione legale relativa al processo di certificazione potrebbe dover essere rivisitata nel contesto dei film futuri. "Il contenzioso deve attendere un altro film ... un altro film che è controverso, entreremo in quella questione", ha affermato. L'avvocato Nizam Pasha, che rappresentava i richiedenti, ha ribadito che il film era ancora disponibile sulle piattaforme over-the-top (OTT) e quindi rimaneva un argomento di preoccupazione pubblica. Durante l'udienza, Pasha ha anche esortato la corte a stabilire linee guida chiare per affrontare i film accusati di promuovere discorsi di odio. In risposta, il Capo della Giustizia gli ha chiesto di presentare una petizione scritta dettagliata che richiedeva tali linee guida.

Il tribunale ha registrato che la questione legale sarebbe rimasta aperta, consentendo a tutte le parti di perseguire adeguati rimedi legali sulla base delle leggi esistenti. The Kerala Story, diretto da Sudipto Sen e prodotto da Vipul Amritlal Shah, ha generato una notevole controversia al suo rilascio nel 2023. Il film ha affermato che circa 32.000 donne del Kerala sono state attirate a convertirsi all'Islam e costrette a unirsi all'ISIS. Queste accuse hanno suscitato forti critiche da vari ambienti, portando a richieste di divieto in alcuni stati. Nonostante il contraccolpo, il film ha ricevuto una vasta distribuzione e ha scatenato dibattiti sulla libertà di parola, la conversione religiosa e il ruolo del cinema nel plasmare il discorso pubblico.

La decisione della Corte Suprema di chiudere le petizioni attuali non significa che le questioni legali che circondano The Kerala Story siano state completamente risolte. Mentre la disputa immediata sulla sua certificazione è finita, le implicazioni più ampie per la regolamentazione cinematografica e i diritti individuali rimangono aperte. Il suggerimento della corte che potrebbero sorgere domande legali simili con i film futuri indica che il dibattito sul contenuto cinematografico e il suo impatto sociale è tutt'altro che finito. I produttori del film continuano a difendere il loro lavoro, affermando di avere il diritto di presentare narrazioni che riflettono la loro prospettiva.

Nel frattempo, i critici sostengono che il ritratto della conversione religiosa e del terrorismo nel film richiede un attento esame per prevenire la diffusione di disinformazione.

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SC chiude le petizioni 'The Kerala Story', dice che la questione della legge 'aspetterà un altro film'

La Corte Suprema indiana ha respinto le petizioni che contestavano la certificazione CBFC del film del 2023 "The Kerala Story", affermando che le questioni legali sollevate sarebbero state affrontate in casi futuri che coinvolgono film controversi. La corte ha stabilito che le petizioni, alcune presentate durante la pandemia e altre obsolete, non erano più valide. Una petizione che cercava di revocare il divieto del governo del Bengala occidentale sul film è stata ritirata. L'avvocato Nizam Pasha ha sostenuto che gli individui interessati non disponevano di un ricorso statutario contro il contenuto del film, ma la corte ha sottolineato che il film era già stato rilasciato.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto equilibrato dei procedimenti legali, concentrandosi sugli aspetti procedurali piuttosto che su una chiara posizione ideologica.

Perché fattualità (85): The article accurately reports the Supreme Court's decision to close petitions regarding 'The Kerala Story', citing that the legal questions remain unresolved. It references the bench composition and the status of specific petitions, aligning with cross-source consensus. The article avoids speculati

Perché obiettività (80): The article maintains a neutral tone, presenting both sides of the argument (petitioners' concerns vs. the court's stance) without overt bias. However, it slightly emphasizes the court's finality in closing the petitions, which may lean towards a more judicial perspective.

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