La famiglia di Tania Terrin, una donna di 39 anni uccisa a Camponogara, Venezia, ha richiesto l'accesso al file "codice rosso" compilato dal procuratore Monica Guzzardi contro il suo ex partner Dino Keber, accusato di averla uccisa prima di togliersi la vita. La richiesta è stata fatta attraverso l'avvocato Massimo Pavan, con l'obiettivo di capire se ci fossero elementi nel file che avrebbero potuto salvarla e potenzialmente chiedere un risarcimento. In alternativa, vogliono entrare nella casa della vittima, attualmente sotto sequestro, per recuperare le sue copie delle denunce contro Keber. I risultati dell'autopsia condotta venerdì non hanno mostrato i tipici segni di autodifesa come graffi sulle braccia o lividi sui polsi, che l'avvocato potrebbe suggerire un attacco improvviso o l'influenza delle sostanze che influenzano la sua reazione.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta informazioni su un caso penale che coinvolge un'indagine per omicidio, concentrandosi su procedure legali e risultati forensi.




