Il vicepresidente sudafricano Paul Mashatile ha recentemente affrontato un intenso controllo nel Consiglio nazionale delle province (NCOP) per quanto riguarda la risposta del governo alla corruzione all'interno del servizio di polizia sudafricano (SAPS). Durante la sessione, i parlamentari hanno sollevato preoccupazioni sul fatto che i meccanismi di sorveglianza non fossero riusciti a rilevare e affrontare efficacemente le irregolarità all'interno del servizio di polizia.
Secondo Mashatile, il governo ha intrapreso diversi passi per migliorare la responsabilità e ridurre la corruzione. Questi includono il rafforzamento della Direzione per le indagini sui crimini prioritari (DPCI), che si concentra su casi gravi che coinvolgono frodi di approvvigionamento, corruzione nel settore pubblico e crimini legati alla cattura dello stato.
Gli alti funzionari del SAPS sono anche sottoposti a verifica da parte dell'Agenzia di sicurezza dello Stato come parte di un più ampio sforzo per rafforzare l'integrità all'interno del servizio.
In risposta alle domande del deputato dell'Alleanza Democratica (DA) Paul Swart, che ha suggerito che il governo non era riuscito a rilevare la corruzione in precedenza, Mashatile ha negato l'affermazione. Ha sottolineato che le iniziative anti-corruzione all'interno del SAPS sono in corso da anni e che la Commissione Madlanga aveva semplicemente scoperto casi aggiuntivi. Mashatile ha ribadito che il governo non stava aspettando che la commissione identificasse i problemi ma li stava affrontando in modo proattivo.
Rispondendo alle preoccupazioni sollevate dal deputato del Congresso Nazionale Africano (ANC) Jane Mananiso in merito ai processi disciplinari, Mashatile ha menzionato che il Ministro della Polizia ad interim stava rivedendo i regolamenti disciplinari del 2016 per rafforzare l'applicazione e colmare le lacune esistenti.
Gli sforzi per ripristinare la fiducia del pubblico nella SAPS sono stati un altro punto focale della discussione. In risposta alle domande del parlamentare dei Combattenti per la libertà economica (EFF) Virgill Gericke sull'efficacia delle strutture di sorveglianza come il cluster Giustizia, prevenzione del crimine e sicurezza (JCPS), Mashatile ha chiarito che il cluster funziona come un meccanismo di coordinamento piuttosto che un dipartimento autonomo. Riunisce vari dipartimenti del cluster di sicurezza per monitorare e allineare il lavoro del governo. Tuttavia, ha riconosciuto che il cluster si basa sulla segnalazione dipartimentale e non può rilevare in modo indipendente illeciti interni se le informazioni vengono trattenute o manipolate.
Nonostante questa limitazione, Mashatile ha osservato che il governo sta prendendo provvedimenti per rafforzare i sistemi di sorveglianza e rimuovere le persone esposte dalla Commissione Madlanga.
Il deputato dell'Alleanza patriottica (PA) Bino Farmer ha posto una domanda diretta su come potrebbe essere ripristinata la fiducia del pubblico nel SAPS. Mashatile ha risposto affermando l'impegno del governo a ripulire il servizio di polizia. "Stiamo pulendo il servizio", ha detto. "Stiamo andando a garantire che tiriamo fuori le patate marce dal sacchetto e assicuriamo che uomini e donne credibili di integrità siano portati". Ha evidenziato che gli interventi in corso mirano a ricostruire la fiducia nel SAPS e a garantire un servizio di polizia funzionale in grado di servire efficacemente il pubblico.
La situazione all'interno della SAPS è stata descritta come terribile dagli analisti, con i recenti arresti di alti ufficiali di polizia che indicano che la corruzione è profonda all'interno dell'organizzazione. L'arresto di alti funzionari, come il maggiore generale Shibiri, che era responsabile della lotta contro il crimine organizzato, ha sottolineato l'entità del problema. La negligenza di Shibiri nell'adempimento dei suoi doveri ha portato al suo licenziamento dalla commissione disciplinare della SAPS. Altri alti ufficiali sono attualmente sotto inchiesta per il loro presunto coinvolgimento nella gara di R360 milioni assegnata a Vusimuzi "Cat" Matlala, una figura legata alle attività criminali.
Se questi ufficiali saranno giudicati colpevoli, potrebbero essere licenziati, portando potenzialmente ad un vuoto di leadership all'interno del servizio di polizia.
La sfida consiste nel garantire che i sostituti di questi ufficiali siano sia qualificati che liberi da legami con reti criminali. Ci sono preoccupazioni sul fatto che alcuni alti ufficiali possano essere complici di cartelli criminali, fornendo protezione e proteggendoli dalle conseguenze legali. Le testimonianze davanti alla Commissione Madlanga hanno rivelato che alcuni alti ufficiali della SAPS avevano legami personali con Matlala e altri coinvolti in attività illecite. I criminali spesso si affidano a questi ufficiali per evitare l'arresto e il perseguimento, a volte contattandoli direttamente quando si trovano ad affrontare potenziali azioni legali.
Per affrontare questi problemi, gli esperti suggeriscono che la nomina di alti ufficiali di polizia dovrebbe essere strettamente basata sul merito e l'integrità. Il Libro bianco del 2016 sulla polizia sottolinea la necessità di agenti di polizia onesti, competenti e ben addestrati, focalizzati sull'eradicazione della corruzione. Il documento sottolinea l'importanza della professionalità e dell'integrità nella polizia, suggerendo che le riforme nelle metodologie di nomina potrebbero aiutare a prevenire l'infiltrazione di elementi corrotti nei ruoli di leadership.
Mentre il governo continua ad affrontare le sfide all'interno del SAPS, nei prossimi mesi probabilmente aumenterà lo scrutinio e la pressione sul servizio di polizia per dimostrare progressi tangibili nel contenere la corruzione. L'efficacia degli interventi attuali e la capacità di attrarre e trattenere personale credibile saranno fattori critici nel determinare il successo di questi sforzi. La fiducia del pubblico rimane bassa e ripristinare la fiducia nel servizio di polizia richiederà un impegno costante e risultati visibili da parte del governo e delle forze dell'ordine.
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