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Ruck su Benko-Deal: "Ho tenuto fedelmente il coperchio durante gli esami"
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Ruck su Benko-Deal: "Ho tenuto fedelmente il coperchio durante gli esami"

L'articolo discute le accuse di potenziale cattiva condotta da parte del comitato di controllo (Kontrollausschuss) della Camera di commercio di Vienna (WKO) per quanto riguarda l'acquisto dell'edificio "House of Vienna Business". L'affare ha riguardato l'acquisizione di proprietà dal gruppo Signa insolvente di proprietà di René Benko per 121,74 milioni di euro, con alcune attività successivamente vendute a un altro gruppo insolvente guidato da Klemens Hallmann. La WKO ha difeso la transazione, sostenendo che i contratti sono stati finalizzati nel 2017. In una conversazione tra l'ex presidente della WKO Walter Ruck e il presidente dell'Associazione economica socialdemocratica di Vienna (SWV), Marko Fischer, Ruck ha suggerito che Martha Wolf, che in precedenza rappresentava la SWV, aveva "metto il coperchio" durante le ispezioni relative alle operazioni. La WKO ha dichiarato che gli audit immobiliari sono stati condotti quest'anno e ha confermato che le valutazioni del traffico sono state ottenute e verificate da un secondo esperto.

Walter Ruck, ex presidente della Camera di Commercio di Vienna (WKO), ha fatto osservazioni controverse in merito all'acquisto della "Casa dell'Economia Viennese" da parte dell'ormai insolvente Signa Group di proprietà di René Benko. Secondo le trascrizioni ottenute da Kurier, Ruck ha suggerito che il comitato di controllo della WKO aveva deliberatamente nascosto informazioni durante le indagini interne sulla transazione.

Nell'ambito dell'accordo, due proprietà appartenenti al WKO, Palais Festetics e il Gewerbehaus a Rudolf-Sallinger-Platz, sono state rivendute a Signa per circa 36 milioni di euro. Poco dopo, Signa ha rivenduto questi edifici a Klemens Hallmanns Hallmann Group per 50 milioni di euro. Questa discrepanza ha sollevato dubbi sull'equità delle transazioni e sul fatto che il WKO abbia ricevuto valore per i suoi beni.

La discussione si è concentrata sui recenti cambiamenti all'interno del comitato di controllo a seguito delle elezioni del 2025 del WKO. Martha Wolf, che in precedenza rappresentava il SWV nel comitato, si è dimessa e Gerald Zmuegg, consulente commerciale e presidente dell'Associazione economica del Partito della libertà di Vienna, ha assunto il suo posto.

La parte più controversa della conversazione è arrivata quando Ruck ha dichiarato che Wolf si era assicurato che l'ufficio della commissione tenesse le cose segrete durante le indagini sulla Casa dell'economia viennese. Fischer ha poi avvertito Ruck che Zmuegg poteva causare problemi, a cui Ruck ha risposto che credeva di poter gestire la situazione, citando il supporto di Christian Machacek, capo del comitato di controllo, e Meinhard Eckl, ex direttore del WKO che è attualmente membro della commissione. Zmuegg ha rifiutato di commentare ulteriormente le accuse. Tuttavia, la domanda rimane: cosa ha esattamente nascosto il comitato di controllo e perché?

La WKO ha negato le affermazioni di Ruck, affermando che quest'anno ha condotto una revisione interna delle transazioni immobiliari della WKO intorno alla Casa dell'economia viennese. Secondo la WKO, la Corte dei conti ha confermato che le valutazioni del valore di traffico sono state ottenute per le tre proprietà in questione e verificate da un secondo valutatore. Queste valutazioni hanno sostenuto i prezzi di acquisto stabiliti dalla WKO. Inoltre, la WKO ha osservato che due denunce presentate all'Ufficio di accusa economica e di corruzione (WKStA) relative alla questione non avevano portato a indagini formali.

Il WKO ha sottolineato che non vi erano indicazioni che l'ufficio di controllo non avesse adempiuto ai propri doveri legali correttamente o coscienziosamente. Ha espresso confusione per le dichiarazioni di Ruck e ha rifiutato di convalidarle. Nel frattempo, il Ministero dell'Economia del Partito popolare austriaco (ÖVP), che sovrintende al WKO, sta ancora determinando se è responsabile della gestione del caso. La controversia evidenzia le tensioni in corso all'interno del WKO e solleva preoccupazioni sulla trasparenza negli affari di alto profilo che coinvolgono istituzioni pubbliche. Con il comitato di controllo che ora include rappresentanti di diverse fazioni politiche, le dinamiche di supervisione e responsabilità rimangono sotto stretta sorveglianza.

Il WKO continua ad affermare che tutte le procedure hanno seguito protocolli adeguati, mentre i critici sostengono che è necessario un controllo più indipendente per garantire la trasparenza.

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Kurier logoKurierVicino a un partitoProgressistaFattualità 85Obiettività 65l’altro ieri
Ruck su Benko-Deal: "Ho tenuto fedelmente il coperchio durante gli esami"

L'articolo discute le accuse di potenziale cattiva condotta da parte del comitato di controllo (Kontrollausschuss) della Camera di commercio di Vienna (WKO) per quanto riguarda l'acquisto dell'edificio "House of Vienna Business". L'affare ha riguardato l'acquisizione di proprietà dal gruppo Signa insolvente di proprietà di René Benko per 121,74 milioni di euro, con alcune attività successivamente vendute a un altro gruppo insolvente guidato da Klemens Hallmann. La WKO ha difeso la transazione, sostenendo che i contratti sono stati finalizzati nel 2017. In una conversazione tra l'ex presidente della WKO Walter Ruck e il presidente dell'Associazione economica socialdemocratica di Vienna (SWV), Marko Fischer, Ruck ha suggerito che Martha Wolf, che in precedenza rappresentava la SWV, aveva "metto il coperchio" durante le ispezioni relative alle operazioni. La WKO ha dichiarato che gli audit immobiliari sono stati condotti quest'anno e ha confermato che le valutazioni del traffico sono state ottenute e verificate da un secondo esperto.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la controversia sulla gestione delle transazioni immobiliari da parte della WKO e suggerisce possibili ostacoli durante le ispezioni.

Perché fattualità (85): The article provides detailed information about the Benko-Deal involving the Vienna Economic Chamber purchasing properties from the insolvent Signa Group. It references specific figures like the purchase price of €121.74 million and mentions the subsequent sale to the Hallmann Group. The article als

Perché obiettività (65): The article presents a conversation between Ruck and Fischer, highlighting political tensions and personal comments. The tone suggests a critical view of the current leadership and the impact of political changes, which introduces some bias. The focus on political dynamics rather than purely factual

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