Gli scienziati stanno esplorando il potenziale di riutilizzare gli strumenti di simulazione della Terra profonda per sviluppare materiali superconduttori pratici. I superconduttori, che trasmettono elettricità senza resistenza, potrebbero rivoluzionare campi come la medicina e il calcolo quantistico se funzionano a pressioni normali e temperature relativamente elevate. I ricercatori guidati da Lisa Pfefferle stanno utilizzando la pressa multi-incudine Kawai, originariamente progettata per studiare il mantello profondo della Terra, per studiare materiali come il triidruro di zolfo (H3S), che mostra superconduttività a pressioni estreme. Mentre H3S dimostra superconduttività a circa -23 ° C (-9 ° F) a pressioni equivalenti a quelle trovate a 3.200 km sotto la superficie terrestre, la sua instabilità e l'impracticabilità di mantenere tali pressioni elevate ostacolano la sua applicazione. Il team mira a mantenere la superconduttività di H3S e collabora con istituzioni più fattibili, tra cui Yale e la Marina degli Stati Uniti.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la ricerca scientifica senza un'aperta cornice ideologica e si concentra sulle sfide tecniche e sugli sforzi di collaborazione tra ricercatori accademici e istituzionali, senza enfatizzare prospettive politiche o punti di vista partigiani.




