La proposta del governo messicano di regolamentare i meccanismi attraverso i quali il pubblico può esercitare i propri diritti contro i media è stata riconosciuta come un passo avanti, sebbene ancora insufficiente, dalla segretaria del governo Rosa Icela Rodríguez.
Il quadro normativo proposto mira a consentire agli individui, ai settori, agli agenti regolamentati o alle parti interessate di presentare commenti, opinioni, contributi e elementi analitici relativi ai meccanismi con cui gli spettatori televisivi e gli ascoltatori radiofonici possono far valere i loro diritti nei confronti delle organizzazioni di media.
Ha ribadito che sebbene la proposta attuale rappresenti una risposta alla domanda pubblica, è solo l'inizio degli sforzi per garantire che i diritti dell'audience siano adeguatamente rispettati. "Crediamo che questo sia qualcosa che la popolazione ha aspettato, ed è solo il primo passo per affrontare queste questioni", ha detto. Rodríguez ha anche sottolineato che ogni mezzo è responsabile dell'autoregolamentazione, suggerendo che mentre la sorveglianza esterna è necessaria, la responsabilità interna svolge un ruolo nel mantenere gli standard. Il segretario ha espresso fiducia che il processo di consultazione si concluderà presto, fornendo informazioni più chiare sul contenuto di ogni disposizione.
"Ci aspettiamo di avere presto i risultati di tale consultazione e, uno per uno, ogni articolo diventerà più chiaro", ha aggiunto. Ciò indica che si prevede un ulteriore perfezionamento e chiarimento dei regolamenti prima dell'attuazione finale. L'iniziativa riflette sforzi più ampi per migliorare la trasparenza e la responsabilità all'interno del panorama mediatico messicano. Mentre l'accordo con il CIRT segnala la collaborazione tra rappresentanti del governo e dell'industria, la mancanza di una copertura completa suggerisce sfide in corso nell'equilibrio tra regolamentazione e libertà di espressione.
Rodríguez non ha specificato se altre parti interessate, come gruppi della società civile o esperti legali, sarebbero state coinvolte nella definizione della versione finale della proposta. La proposta sottolinea anche il crescente riconoscimento dei diritti dell'audience nel contesto della governance dei media. Consentendo a voci diverse di contribuire al processo normativo, l'iniziativa mira a creare un sistema più inclusivo e reattivo. Tuttavia, il riconoscimento che l'approccio attuale "manca ancora" evidenzia la necessità di un dialogo e di un aggiustamento continui.
Resta da vedere se i regolamenti definitivi forniranno garanzie sufficienti per i diritti del pubblico o se serviranno solo come un gesto simbolico.
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