L'articolo riporta documenti e confessioni recentemente trapelati da presunti membri di una rete di spionaggio che coinvolge l'intelligence saudita, il Mossad e la CIA. Questi documenti suggeriscono un'operazione segreta volta a destabilizzare il governo yemenita guidato da Ansarallah attraverso complotti di omicidio, defezioni e raccolta di informazioni. L'operazione avrebbe preso di mira alti funzionari, tra cui il leader di Ansarallah Abdulmalik al-Houthi e altre figure militari e politiche, con l'obiettivo di sostituirli con una leadership filo-saudita. La rete, con sede in Arabia Saudita, operava attraverso cellule compartimentate nei governatorati del nord dello Yemen, concentrandosi sulla sorveglianza, mappando le strutture governative e identificando risorse militari strategiche. Le autorità yemenite affermano che l'operazione rispecchia gli sforzi passati di gruppi come Hezbollah e funzionari iraniani.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra l'operazione come uno sforzo coordinato da parte delle agenzie di intelligence occidentali e del Golfo per minare la sovranità dello Yemen e sostituire la sua leadership con un regime filo-saudita.






