Le misurazioni in tempo reale condotte dai ricercatori dell'Università Johannes Gutenberg di Magonza hanno rivelato che gli skyrmioni antiferromagnetici si muovono in allineamento diretto con una corrente elettrica applicata. Questa scoperta, pubblicata su Nature Physics, segna un significativo progresso nella comprensione del comportamento di queste strutture magnetiche, che sono promettenti per future applicazioni spintroniche.
Gli esperimenti sono stati condotti da Mona Bhukta, ricercatrice nel laboratorio del professor Mathias Kläui presso l'Istituto di Fisica JGU. Lo studio si è concentrato sugli skyrmion antiferromagnetici, che differiscono dalle loro controparti ferromagnetiche sia nella struttura che nella risposta agli stimoli esterni. A differenza degli skyrmion ferromagnetici, che mostrano l'effetto Hall degli skyrmion, un fenomeno in cui si discostano dalla direzione della corrente, la varietà antiferromagnetico ha mostrato un movimento lineare coerente.
Gli skyrmion, a causa delle loro piccole dimensioni, stabilità e capacità di essere manipolati tramite correnti elettriche, sono stati considerati un potenziale sostituto dei tradizionali bit magnetici nei dispositivi di memoria. Tuttavia, l'effetto skyrmion Hall ha storicamente rappresentato una sfida, limitando la loro efficienza nelle applicazioni del mondo reale.
Per condurre gli esperimenti, i ricercatori hanno generato un reticolo denso di skyrmion interagenti, assicurandosi che le loro posizioni relative rimanessero fisse durante il movimento. Applicando brevi impulsi di corrente elettrica, hanno indotto il movimento attraverso il reticolo e registrato la traiettoria dei singoli skyrmion. I risultati hanno mostrato che ogni skyrmion seguiva un percorso rettilineo allineato con la corrente, confermando l'assenza dell'effetto skyrmion Hall nei sistemi antiferromagnetici. Questa coerenza nel movimento è fondamentale per lo sviluppo di dispositivi spintronici scalabili che si basano sul comportamento prevedibile di migliaia di skyrmion che operano simultaneamente.
In un esperimento separato, il team ha utilizzato densità di corrente più basse per osservare come il reticolo degli skyrmion rispondeva a stimoli più deboli. Hanno catturato il movimento del reticolo con precisione di nanosecondi, creando una visualizzazione dettagliata delle interazioni dinamiche tra skyrmion in movimento e statici. I ricercatori hanno notato che alcuni skyrmion mobili erano attratti da skyrmion vicini e immobilizzati a causa di imperfezioni materiali localizzate. Alla cessazione della corrente, questi skyrmion mobili si sono ritirati, fornendo informazioni sulle forze che regolano il loro movimento.
Il lavoro è stato supportato dalla struttura BESSY II presso l'Helmholtz-Zentrum di Berlino, dove il team ha eseguito una microscopia a raggi X a risoluzione temporale per tracciare i movimenti degli skyrmion. Queste osservazioni non solo convalidano le aspettative teoriche, ma aprono anche nuove strade per progettare dispositivi spintronici più efficienti e affidabili.
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