Un articolo riporta un grave inquinamento nel sistema idrico karstico sotterraneo di Lika, in Croazia, a causa di rifiuti scaricati illegalmente dalla Slovenia, dall'Italia e dalla Croazia. Le organizzazioni ambientali e i residenti locali hanno sollevato preoccupazioni dopo che i test hanno rivelato concentrazioni estremamente elevate di inquinanti plastici, tra cui polistirolo, polietilene, polipropilene, imballaggi in PET e PTFE (Teflon), che sono contaminanti ambientali altamente persistenti. I rifiuti sono stati presumibilmente importati con false pretese come materiali da costruzione e poi sotterrati in modo improprio in aree carstiche sensibili. Le indagini sulla società Tipos Resurs e il suo proprietario Josip Šinkec hanno scoperto pratiche fraudolente, compresi documenti di ispezione falsificati. La questione ha scatenato proteste diffuse che chiedono una pulizia immediata e responsabilità legale, evidenziando tensioni politiche più ampie sulla governance ambientale.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra lo scarico illegale come un fallimento sistematico che coinvolge la corruzione politica e la frode aziendale, sottolineando il ruolo delle autorità locali e figure politiche come Jerko Kostelac.





