La Corte Suprema del Rajasthan consente a due condannati a vita di sposarsi all'interno della prigione di Jodhpur Due condannati a vita sposati all'interno della prigione aperta di Mandore a Jodhpur in seguito a una sentenza della Corte Suprema del Rajasthan. La cerimonia si è svolta il 23 luglio 2026, dopo che la corte ha permesso l'unione di Moolaram Bhati e Seema Ghadse, che attualmente stanno scontando l'ergastolo. La decisione si basa sul principio che il diritto di sposarsi è una componente essenziale del diritto fondamentale alla vita e alla libertà personale ai sensi dell'articolo 21 della Costituzione indiana.
Il matrimonio si è svolto all'aperto nel carcere di Mandore, dove la coppia ha scambiato ghirlande e ha eseguito sette pheras, passi rituali tradizionali, di fronte a funzionari della prigione, poliziotti e circa 21 ospiti.
La Corte Suprema del Rajasthan, composta dai giudici PS Bhati e Praveer Bhatnagar, ha accolto la richiesta. La Corte ha sottolineato che il matrimonio è un'istituzione sociale fondamentale e che negarlo agli adulti consenzienti violerebbe i principi costituzionali. La Corte ha anche notato che tali unioni contribuiscono alla riabilitazione e al reinserimento dei prigionieri nella società, in linea con gli obiettivi più ampi del sistema di giustizia penale. Il governo dello Stato ha informato la Corte che entrambi i condannati avevano scelto volontariamente di sposarsi e che non vi era alcuna obiezione alla cerimonia che si svolgeva all'interno della prigione aperta, come stabilito dai regolamenti.
Il tribunale ha ordinato che il matrimonio fosse condotto sotto la supervisione delle autorità carcerarie e ha permesso fino a 21 ospiti, tra cui un sacerdote, di partecipare al procedimento. Questa disposizione ha assicurato il rispetto dei protocolli di sicurezza rispettando i desideri della coppia. Moolaram Bhati, 33 anni, risiede nel distretto di Nagaur e sta scontando l'ergastolo dal febbraio 2017 per l'omicidio del suo vicino. È stato trasferito al campo a cielo aperto di Mandore circa due anni fa a causa della buona condotta. Seema Ghadse, 31 anni, originaria di Mumbai, sta scontando l'ergastolo per l'omicidio di suo marito. È stata trasferita nella struttura di Mandore circa un anno e mezzo fa.
Entrambi sono stati impegnati in lavori agricoli all'interno del campo, durante il quale hanno formato un legame stretto. La loro decisione di sposarsi li ha portati a chiedere l'approvazione giudiziaria, che è stata infine concessa.
La cerimonia si è conclusa con le benedizioni dei partecipanti e un senso di chiusura per la coppia. Mentre la coppia inizia questo nuovo capitolo, il caso sottolinea l'evoluzione del ruolo della magistratura nel riconoscere la dignità umana e l'importanza di mantenere i legami sociali, anche all'interno dei confini dell'incarcerazione.
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India TodayIndipendenteCentroFattualità 85Obiettività 789 h fa L'Alta Corte del Rajasthan permette a due condannati a vita di sposarsi all'interno della prigione di JodhpurL'Alta Corte del Rajasthan ha permesso a due condannati a vita, Moolaram Bhati e Seema Ghadse, di sposarsi all'interno della prigione aperta di Mandore a Jodhpur. La corte ha stabilito che il diritto di sposarsi è una componente essenziale del diritto fondamentale alla vita e alla libertà personale ai sensi dell'articolo 21 della Costituzione indiana. Il matrimonio ha avuto luogo alla presenza di funzionari della prigione, della polizia e degli ospiti, con la coppia che ha scambiato ghirlande e ha eseguito sette pheras. La decisione si è basata su un appello di uno dei condannati, sostenendo che ai prigionieri non dovrebbe essere negato il diritto di sposarsi semplicemente a causa della loro incarcerazione. La corte ha sottolineato che tali unioni promuovono la riabilitazione e il reinserimento nella società. Entrambi i condannati avevano espresso volontariamente il loro desiderio di sposarsi, e il governo dello stato non ha obiettato alla cerimonia che si svolgeva all'interno dei locali della prigione.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la sentenza della corte come un'interpretazione giuridica e costituzionale piuttosto che come espressione di una posizione politica.
Perché fattualità (85): The article reports on a ruling by the Rajasthan High Court allowing two life convicts to marry within a prison, citing the court's stance on the right to marry as part of fundamental rights. It provides specific details about the couple, the location, and the legal reasoning behind the decision. Wh
Perché obiettività (78): The article presents the event neutrally, focusing on the legal rationale and the outcome of the court's decision. It avoids emotionally charged language and frames the story around the legal and rehabilitative aspects. However, there is a slight editorial tilt in emphasizing the 'fundamental right
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