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Pronto lo scudo della Camera a Delmastro per il caso ristorante. I Caroccia suoi ex soci: «C’è una chat che dimostra che decideva tutto lui»
Italy🏛️ PoliticaProgressista13 gg fa

Pronto lo scudo della Camera a Delmastro per il caso ristorante. I Caroccia suoi ex soci: «C’è una chat che dimostra che decideva tutto lui»

La Camera dei deputati italiana, attraverso il relatore Pietro Pittalis, ha deciso di negare la richiesta dei pubblici ministeri di Roma di sequestrare le comunicazioni WhatsApp tra l'ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove e i suoi ex partner commerciali, tra cui Mauro e Miriam Caroccia. La decisione fornisce a Delmastro l'immunità dal sequestro, poiché i pubblici ministeri non hanno specificato un lasso di tempo per la corrispondenza. Il caso coinvolge le accuse secondo cui la famiglia Caroccia ha utilizzato il loro ristorante "Le 5 Forchette" come copertura per riciclare fondi illeciti legati al clan mafioso senese. Mentre i pubblici ministeri sostengono che la chat è una prova cruciale, i Caroccias affermano di essere stati semplicemente intermediari per Delmastro, che avrebbe ricevuto tutti i profili. La situazione evidenzia le tensioni legali in corso sull'accesso alle comunicazioni digitali nelle indagini penali.

La Camera dei deputati italiana ha respinto una richiesta dei pubblici ministeri di Roma di sequestrare la corrispondenza tra l'ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove e i suoi ex partner commerciali, tra cui Mauro e Miriam Caroccia. La decisione è stata presa durante un incontro il 16 luglio, con il relatore Pietro Pittalis del partito Forza Italia che si oppone alla richiesta. La mossa fornisce protezione legale a Delmastro, che non è sotto inchiesta. I pubblici ministeri avevano cercato l'accesso ai messaggi scambiati tramite WhatsApp tra Delmastro e i Caroccias, che secondo loro erano facciate per il clan della mafia senese guidato da Michele Senese.

I procuratori sostengono che le registrazioni delle chat sono cruciali per la loro indagine sulla gestione del ristorante "Le 5 Forchette", di cui Delmastro era co-proprietario con altri membri della fazione piemontese dei Fratelli d'Italia.

La richiesta dei procuratori è arrivata dopo che hanno sequestrato telefoni cellulari e computer da Mauro e Miriam Caroccia, che sono attualmente gli unici azionisti del ristorante dopo l'acquisto di azioni precedentemente detenute da Delmastro e dai suoi associati all'inizio di quest'anno. I Caroccia affermano di aver mantenuto un gruppo WhatsApp dedicato alla gestione del ristorante, che secondo loro era controllato da Delmastro.

Inoltre, la Camera ha ricevuto una lettera dal governo locale che spiega che la richiesta iniziale di accesso alla corrispondenza tra Mauro Caroccia e Delmastro è stata ritenuta inappropriata. Il caso evidenzia le tensioni in corso tra le forze dell'ordine e le figure politiche accusate di coinvolgimento nella criminalità organizzata.

La loro difesa è stata messa in discussione dalle prove raccolte attraverso il sequestro di dispositivi digitali, suggerendo un legame più diretto tra le operazioni del ristorante e le attività criminali. Gli esperti legali suggeriscono che il rifiuto della richiesta dei pubblici ministeri potrebbe complicare ulteriori indagini sulle transazioni finanziarie del ristorante. Il risultato potrebbe influenzare i futuri procedimenti che coinvolgono Delmastro e i Caroccias, in particolare poiché l'accusa continua a costruire il suo caso contro di loro. La situazione sottolinea la complessa relazione tra politica e criminalità organizzata in Italia, con sforzi continui per scoprire reti nascoste e flussi finanziari.

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Open logoOpenIndipendenteProgressistaFattualità 78Obiettività 6513 gg fa
Pronto lo scudo della Camera a Delmastro per il caso ristorante. I Caroccia suoi ex soci: «C’è una chat che dimostra che decideva tutto lui»

La Camera dei deputati italiana, attraverso il relatore Pietro Pittalis, ha deciso di negare la richiesta dei pubblici ministeri di Roma di sequestrare le comunicazioni WhatsApp tra l'ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove e i suoi ex partner commerciali, tra cui Mauro e Miriam Caroccia. La decisione fornisce a Delmastro l'immunità dal sequestro, poiché i pubblici ministeri non hanno specificato un lasso di tempo per la corrispondenza. Il caso coinvolge le accuse secondo cui la famiglia Caroccia ha utilizzato il loro ristorante "Le 5 Forchette" come copertura per riciclare fondi illeciti legati al clan mafioso senese. Mentre i pubblici ministeri sostengono che la chat è una prova cruciale, i Caroccias affermano di essere stati semplicemente intermediari per Delmastro, che avrebbe ricevuto tutti i profili. La situazione evidenzia le tensioni legali in corso sull'accesso alle comunicazioni digitali nelle indagini penali.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la questione intorno alla battaglia legale tra pubblici ministeri e legislatori, sottolineando la potenziale ostruzione della giustizia da parte dei politici.

Perché fattualità (78): The article reports on a legal dispute involving Andrea Delmastro and the restaurant 'Le 5 Forchette', mentioning the involvement of Mauro and Miriam Caroccia as alleged fronts for a criminal organization. It references a WhatsApp group and a request by prosecutors to seize correspondence, which was

Perché obiettività (65): The tone leans slightly towards the legal challenge posed by the Chamber of Deputies, suggesting a potential bias toward the defendant's position. The article frames the situation as a conflict between the prosecution and legislative body, using terms like 'scudo' (shield) and emphasizing the denial

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