L'Unione europea ha annunciato nuove normative che entreranno in vigore nel novembre 2026, modificando significativamente il modo in cui i veicoli vengono venduti e utilizzati. Queste norme richiederanno che tutte le nuove auto siano dotate di un passaporto ecologico digitale obbligatorio, noto come passaporto ecologico. Questo documento fornirà informazioni dettagliate sui livelli di emissioni, sul consumo di carburante o di elettricità e sulla gamma ufficiale di veicoli elettrici dopo una singola carica. Gli utenti potranno accedere a questi dati tramite un codice QR o direttamente tramite un sistema di navigazione di bordo.
L'introduzione di questo passaporto mira a semplificare il processo di acquisto, in particolare per i veicoli usati, consentendo ai futuri proprietari di verificare in modo rapido e affidabile lo stato di componenti chiave come la salute della batteria. Le nuove regole pongono un'enfasi particolare sui veicoli elettrici. I produttori saranno tenuti a garantire che le batterie mantengano almeno l'80% della loro capacità iniziale dopo cinque anni di utilizzo o 100.000 chilometri guidati. Dopo otto anni o 160.000 chilometri, le prestazioni della batteria devono rimanere al di sopra del 72% del suo livello originale.
Inoltre, i produttori dovranno effettuare misurazioni ufficiali dell'autonomia dei veicoli a temperature di -7 gradi Celsius, assicurando agli acquirenti informazioni accurate sulle condizioni di guida invernali. Secondo i rapporti delle pubblicazioni quotidiane commerciali, queste misure mirano a migliorare la trasparenza e la fiducia dei consumatori nelle prestazioni dei veicoli elettrici durante i mesi più freddi. Gli standard di emissione Euro 7 aggiornati introducono anche limiti più rigorosi sulle particelle fini emesse dai sistemi di frenatura e dai pneumatici, non solo dal funzionamento del motore. Gli esperti di TÜV Nord hanno notato che le emissioni dei freni e degli pneumatici potrebbero presto superare quelle dei motori a combustione interna.
Di conseguenza, anche i veicoli elettrici, che non emettono gas di scarico, dovranno essere sottoposti a test rigorosi per misurare queste emissioni di particelle. Questo cambiamento riflette uno sforzo più ampio per affrontare le preoccupazioni ambientali relative a tutti i tipi di funzionamento dei veicoli. La Commissione europea ha rassicurato il pubblico che Euro 7 rappresenta requisiti puramente tecnici per l'omologazione di nuovi modelli. Non serve come strumento per limitare il traffico o vietare ai veicoli di entrare nei centri urbani.
Mentre i livelli massimi ammissibili per gli ossidi di azoto e i particolati provenienti dai sistemi di scarico rimangono invariati rispetto alle norme Euro 6, la responsabilità dei produttori per quanto riguarda la durata delle singole parti del veicolo è aumentata in modo sostanziale.
I dati trasparenti sullo stato della batteria e le garanzie estese avranno vantaggi per i consumatori che acquistano veicoli di seconda mano, fornendo loro informazioni più affidabili sulla condizione del veicolo. Questo passaggio verso la responsabilità a lungo termine segna una significativa evoluzione nella regolamentazione automobilistica, in linea con le crescenti richieste di sostenibilità e protezione dei consumatori. Man mano che si avvicina la scadenza, le parti interessate del settore si stanno preparando ad adattarsi a questi cambiamenti, che dovrebbero rimodellare sia le pratiche di produzione che le aspettative degli acquirenti.
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