Un nuovo studio ha rivelato che Vincent van Gogh, uno dei più celebri artisti della storia, ha firmato solo il 15 per cento dei suoi dipinti conosciuti durante la sua carriera. La ricerca, condotta sotto gli auspici del Van Gogh Museum di Amsterdam, è stata pubblicata in un articolo intitolato Simply Vincent : A Survey of Van Gogh's Signed Paintings dalla ricercatrice Julia Engelmayer. Secondo i risultati, su circa 840 opere conosciute attribuite a van Gogh, ha firmato solo 133. Ciò significa che quasi l'85 per cento dei suoi dipinti rimangono senza firma, una cifra che solleva domande intriganti sull'atteggiamento dell'artista nei confronti del suo lavoro e della sua eredità.
Lo studio evidenzia che Van Gogh spesso firmava le sue opere solo con il suo nome, omettendo il suo cognome. Questa pratica era particolarmente comune al di fuori dei Paesi Bassi, dove i locali avrebbero potuto trovare difficile pronunciare o ricordare il suo cognome. La ricerca si basa pesantemente sulle lettere di van Gogh, che forniscono una visione della sua filosofia artistica e delle sue opinioni personali sulle sue creazioni.
La decisione di Van Gogh di firmare meno opere divenne più pronunciata dopo il suo trasferimento a Parigi a metà degli anni 1880. Durante questo periodo, le sue ambizioni commerciali crebbero e iniziò a firmare più dipinti regolarmente. Tuttavia, con il deterioramento della sua salute mentale più tardi nella vita, il numero di opere firmate diminuì significativamente. Molti dei dipinti che firmò furono regali a familiari o amici, mentre altri furono creati in cambio di ritratti o altre opere d'arte. Un esempio notevole è Tre paia di scarpe del 1886, che van Gogh scambiò con l'artista australiano John Peter Russell.
Questo dipinto presenta due firme distinte, una piccola e a malapena visibile, scolpita nello stile caratteristico di van Gogh, e un'altra grande firma stampata che ricorda la calligrafia di Russell. Non è chiaro perché Russell abbia aggiunto la seconda firma, sebbene la speculazione suggerisca che potrebbe aver trovato la firma di van Gogh troppo debole o modesta per la visibilità. In alcuni casi, van Gogh ha usato la sua firma per enfatizzare alcuni aspetti di un dipinto. Per esempio, in Paesaggio marino vicino a Les Saintes-Maries-de-la-Mer del 1888, ha posto una firma rossa audace nell'angolo in basso a sinistra. In una lettera a suo fratello Theo, ha spiegato che voleva aggiungere note rosso in verde per migliorare la composizione.
Questa scelta deliberata sottolinea come Van Gogh a volte trattasse la sua firma non solo come un identificatore ma come un elemento compositivo. Nonostante la percentuale relativamente bassa di opere firmate, la firma di Van Gogh ha un peso significativo nell'analisi storica dell'arte. La sua presenza può offrire indizi sulla data di creazione, il pubblico previsto e persino lo stato emotivo dell'artista in quel momento. Viceversa, l'assenza di una firma aggiunge strati di mistero e interpretazione, invitando studiosi e collezionisti a considerare attribuzioni alternative e questioni di provenienza.
Lo studio sottolinea che sia la presenza che l'assenza della firma di van Gogh contribuiscono in modo unico alla comprensione del suo corpo di lavoro. La riluttanza di Van Gogh a firmare molti dei suoi dipinti contrasta nettamente con le pratiche dei suoi contemporanei, che spesso firmavano le loro opere più frequentemente. Il suo approccio riflette una relazione complessa con la fama, il riconoscimento e il valore che ha attribuito alla sua produzione artistica.
Questa prospettiva si allinea con la sua visione più ampia dell'arte come un'espressione profondamente personale piuttosto che un prodotto destinato al consumo di mercato. La ricerca continua a esplorare le sfumature delle abitudini di firma di van Gogh, comprese le variazioni nel posizionamento, le dimensioni e lo stile della sua firma in diversi periodi della sua carriera. Questi dettagli possono aiutare a perfezionare ulteriormente la cronologia delle sue opere e approfondire la comprensione della sua identità artistica in evoluzione.
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