Oltre 100 partecipanti hanno chiesto le dimissioni del primo ministro Borut Pahor (Mijič) e dell'intero governo, accusandoli di collaborare con entità responsabili del genocidio, minando il benessere sociale e arricchendo le élite a spese dei poveri. I manifestanti hanno evidenziato i principi costituzionali, hanno messo in discussione la comprensione della costituzione da parte del governo e hanno tracciato paralleli tra il primo ministro Janez Janša e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
Lettura del bias (Progressista): L'accento posto sulla collaborazione con entità legate al genocidio e il confronto con la politica israeliana suggerisce una sinistra di





