Insha Mushtaq, una ragazza di 14 anni di Jammu e Kashmir, è stata premiata con un risarcimento dopo aver subito la cecità permanente nel 2016 a causa di ferite da pallottole. L'assegnazione arriva quasi otto anni dopo l'incidente, segnando una risoluzione a lungo attesa per la vittima e la sua famiglia.
I recenti sviluppi indicano che le autorità hanno finalmente riconosciuto la gravità della situazione e hanno accettato di fornire un risarcimento finanziario. Mentre l'importo esatto non è stato rivelato, la decisione riflette la crescente consapevolezza del costo umano di tali incidenti. Nel frattempo, le tensioni politiche continuano a crescere a Nuova Delhi.
Secondo i rapporti, Joshi era presente a un evento in cui erano state onorate le persone legate allo stupro di Bilkis Bano, sopravvissuta alle sommosse del 2002 nel Gujarat. Questo atto ha attirato forti critiche da Dipke, che ha sostenuto che tali gesti potrebbero avere un impatto negativo sul morale delle giovani donne. Joshi, un ex ministro del governo Narendra Modi, aveva precedentemente sostenuto il rilascio anticipato di 11 condannati che hanno stuprato Bilkis Bano.
Il CJP ha usato questa controversia per mettere in discussione l'integrità del nuovo ministero e il suo potenziale impatto sulle politiche educative. Dipke ha anche sollevato preoccupazioni per la mancanza di risarcimento per le famiglie degli studenti che si sarebbero suicidati in seguito alla perdita del foglio dell'esame NEET-UG. Si ritiene che oltre una dozzina di studenti si siano tolti la vita dopo che lo scandalo è scoppiato, portando a un'indignazione diffusa. Nonostante le ripetute richieste, il governo non ha ancora erogato il promesso ₹ 1 crore in risarcimento. Dipke afferma che i ritardi burocratici e gli ostacoli procedurali hanno bloccato il processo, suggerendo una mancanza di genuino impegno per affrontare il problema.
Il CJP ha minacciato ulteriori proteste a meno che le sue richieste non vengano soddisfatte. Questi includono non solo il risarcimento per le vittime del NEET-UG, ma anche le dimissioni di Joshi come ministro dell'istruzione. Il gruppo ha anche accusato il governo di utilizzare confronti con i movimenti in Nepal e Bangladesh per screditare la sua causa.
Tali dichiarazioni riflettono divisioni più ampie all'interno del panorama politico, con alcuni gruppi che vedono le proteste come espressioni legittime di dissenso e altri come minacce alla stabilità nazionale.
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