SSI Schäfer, un'importante azienda slovena nota per il suo coinvolgimento negli appalti pubblici e nei progetti infrastrutturali, ha ufficialmente negato le accuse di sfruttamento sistematico dei suoi dipendenti.
Il direttore di SSI Schäfer, Marko Štingl, ha risposto a queste accuse in una dichiarazione scritta, affermando che si basano su affermazioni infondate fatte da un ex avvocato di nome Špela Mesesnel. Štingl ha sottolineato che le accuse riguardano principalmente il periodo tra il 2014 e il 2020, anche se alcuni rapporti dei media hanno citato il 2022 come l'ultimo anno sotto esame.
Inoltre, esperti legali e contabili indipendenti hanno esaminato tutta la documentazione senza trovare prove a sostegno delle accuse.
Štingl ha dettagliato una cronologia completa delle ispezioni condotte dall'Ispettorato del lavoro, dall'Amministrazione finanziaria della Repubblica di Slovenia (Furs) e dall'Ufficio informazioni all'interno dell'azienda dal 2017. Secondo lui, nessuna di queste ispezioni ha rilevato irregolarità. Solo quest'anno, l'Ispettorato ha effettuato un'altra revisione incentrata sul rispetto delle leggi sul lavoro per quanto riguarda il calcolo degli stipendi, le ore di lavoro, la retribuzione degli straordinari, i pagamenti aggiuntivi per il lavoro di fine settimana, di notte e di vacanza, il rimborso delle spese relative al lavoro all'estero e la garanzia dei periodi di riposo.
A partire da ora, questo processo è ancora in corso, attualmente in fase di compilazione dei risultati in una relazione formale.
Inoltre, Furs ha anche condotto una nuova ispezione che copre il periodo da gennaio 2024 a settembre 2025 e non ha riscontrato violazioni. Tutti i documenti sono stati esaminati da professionisti legali e contabili indipendenti, nessuno dei quali ha confermato le accuse di sottopagamento sistematico dei dipendenti. Štingl ha ribadito che durante il periodo dal 2017 al 2026, l'azienda ha subito un numero superiore alla media di ispezioni da parte delle autorità di lavoro, fiscali e altre autorità di regolamentazione. Nessuno di questi processi ha confermato le affermazioni diffuse da Mesesnel, né l'azienda è stata informata di alcun procedimento penale avviato contro di essa, nonostante Mesesnel abbia presentato denunce su presunti atti criminali.
Secondo Štingl, SSI Schäfer continuerà a cooperare pienamente con tutte le autorità competenti, a proteggere i diritti dei suoi dipendenti e ad utilizzare mezzi legali per salvaguardare la sua reputazione e la sua reputazione commerciale.
La controversia che circonda SSI Schäfer si è intrecciata con le implicazioni politiche che coinvolgono il deputato Boris Mijič. Stevanović ha tracciato un parallelo tra la presunta cattiva gestione di SSI Schäfer e la condotta di Mijič come proprietario e ex direttore di Progros, che affronta accuse di debiti con dipendenti, l'Amministrazione finanziaria e subappaltatori. Stevanović ha criticato Luka Mesec, ex ministro del Lavoro nel governo guidato da Robert Golob, per non aver agito sul caso SSI Schäfer, accusandolo di aver permesso una delle più significative corruzioni sistemiche nella storia slovena.
Nel frattempo, Mijič, che non ha ancora fornito una risposta ufficiale, è attualmente sotto inchiesta dalla Commissione per la prevenzione della corruzione (KPK).
Le ramificazioni politiche di questi sviluppi hanno portato a richieste di maggiore responsabilità. Il Partito di sinistra e Vesna hanno richiesto una sessione del Comitato per l'economia, il lavoro e lo sport nell'Assemblea nazionale per affrontare le domande sull'idoneità e la responsabilità politica di Mijić. Questa richiesta evidenzia la crescente domanda pubblica di trasparenza e standard etici tra politici e leader aziendali.
Mentre le indagini continuano, sia SSI Schäfer che Mijič devono affrontare un controllo accentuato. Mentre la società mantiene la sua posizione secondo cui non è stato dimostrato alcun illecito, il panorama politico rimane teso, con dibattiti in corso su come garantire che sia le imprese private che i funzionari pubblici aderiscano ai più alti standard di integrità e legalità.
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Siol.netStatale / pubblicoCentrol’altro ieri SSI Schäfer respinge le accuse di sfruttamento sistematico dei dipendentiL'articolo riporta che SSI Schäfer, una società, ha negato le accuse di sfruttamento sistematico dei dipendenti in passato. L'ex presidente di Resniče, Zoran Stevanović, aveva precedentemente accusato l'azienda di tali pratiche, confrontandola con il comportamento del parlamentare Boris Mijič, che era sotto inchiesta dalla Commissione anticorruzione (KPK). In risposta, il direttore di SSI Schäfer, Marko Štingl, ha dichiarato che queste affermazioni si basano in gran parte su dichiarazioni non verificate dell'ex avvocato Špela Mesesnel e si riferiscono principalmente al periodo tra il 2014 e il 2020, anche se alcuni media hanno citato erroneamente il 2022. Štingl ha sottolineato che né i procedimenti legali né le ispezioni di sorveglianza condotte dal 2017 hanno confermato queste accuse. L'azienda ha anche menzionato che ispezioni aggiuntive quest'anno, comprese quelle dell'Ispettorato del lavoro, dell'Amministrazione finanziaria (FURS), e degli esperti legali e contabili indipendenti, non hanno trovato ulteriori violazioni.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta sia le accuse di Zoran Stevanović che la confutazione del direttore della SSI Schäfer, Marko Štingl.
N1 SlovenijaIndipendenteCentrol’altro ieri Po Stevanovićevih obtožbah odgovor podjetja SSI Schäfer: Očitki o izkoriščanju ne držijoSSI Schäfer has denied allegations of systematic underpayment of employees, which were previously raised by Zoran Stevanović, president of the Slovenian Chamber of Commerce. The claims reportedly originated from former lawyer Špela Mesesnel and were highlighted in media reports. SSI Schäfer's director, Marko Štingl, stated that these allegations are based on unsubstantiated claims and have not been confirmed through legal proceedings or inspections by relevant authorities. He provided a timeline of inspections conducted by the Inspectorate of the Republic of Slovenia for Labour, the Financial Administration of the Republic of Slovenia (Furs), and the Information Officer at the company since 2017, all of which found no irregularities. This year, both the Inspectorate and Furs conducted renewed inspections covering wage calculations, working hours, overtime pay, and other labor-related matters, finding no violations. Independent legal and accounting experts also reviewed the documentation and did not confirm the allegations. SSI Schäfer emphasized their commitment to cooperating with regulatory bodies, protecting employee rights, and maintaining their reputation.
Lettura del bias (Centro): The article presents the company's response to allegations made by a prominent figure in the Slovenian business community, providing both the claims and the company's rebuttal. It includes direct quotes from the company’s director and references multiple official inspections that found no wrongdoing
RTV Slovenija (MMC)Statale / pubblicoCentrol’altro ieri Direktor družbe SSI Schäfer zavrača vse očitke: Opravljeni številni nadzori, nepravilnosti ni biloThe article reports on claims by the director of SSI Schäfer, Marko Štingl, who denies allegations that the company systematically exploited employees in the past. These allegations were raised by former MP Borut Pahor (Levica) regarding the behavior of MP Boris Mijič, who was accused of having debts to workers, Furs, and subcontractors. Zoran Stevanović, president of Resni.č and parliamentary leader, compared these allegations to those against Mijič, calling them 'one of the biggest systemic corruptions in Slovenian history.' Štingl argues that the accusations are based on unverified claims by former lawyer Špela Mesesnel and that no legal or oversight body has confirmed any wrongdoing. He states that multiple inspections by the Labour Inspectorate, Financial Authority (Furs), and other entities between 2017 and 2022 did not find any violations.
Lettura del bias (Centro): While the article discusses allegations involving political figures and includes strong rhetoric from Zoran Stevanović, it presents both sides of the issue: the accusations against Mijič and the rebuttal by SSI Schäfer’s director. The framing does not clearly favor one side over the other, though it
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