Un'immagine ampiamente diffusa che pretende di mostrare un'eclissi solare totale su Stonehenge è stata smentita come generata artificialmente utilizzando la tecnologia AI. La fotografia, che raffigurava un'eclissi "anello di fuoco" al suo apice sopra l'antico monumento, è stata condivisa online con didascalie che affermavano di aver catturato il momento della totalità. Tuttavia, gli esperti hanno confermato che l'immagine è interamente fabbricata e non riflette le condizioni astronomiche reali osservate durante l'eclissi solare del 12 agosto 2026.
In alcune regioni, fino al 95 per cento del disco solare è stato oscurato dalla luna, ma un'eclissi totale, in cui la luna copre completamente il sole, non è stata visibile da nessuna parte nel Regno Unito. Invece, tali condizioni sono state registrate in alcune parti d'Europa al di fuori della Gran Bretagna. La discrepanza tra l'evento reale e l'immagine che circolava online ha portato a un immediato esame della sua autenticità. Ulteriori indagini hanno rivelato che l'immagine conteneva un filigrana digitale noto come SynthID, una funzionalità incorporata nel contenuto generato attraverso specifici strumenti di IA, compresi quelli sviluppati da Google.
Questa filigrana serve come indicatore che l'immagine non è stata scattata con una fotocamera tradizionale ma piuttosto prodotta sinteticamente. Inoltre, la rappresentazione di Stonehenge nell'immagine non si allinea con il suo aspetto reale, sostenendo ulteriormente la conclusione che l'immagine è stata manipolata o interamente inventata. La circolazione dell'immagine è iniziata sulle piattaforme di social media, in particolare Facebook, dove gli utenti l'hanno pubblicata insieme a didascalie che suggeriscono che mostrava il raro fenomeno della totalità. Questi post hanno guadagnato trazione tra i follower interessati all'astronomia e ai siti storici, suscitando preoccupazioni per la diffusione di disinformazione.
La presenza di immagini generate dall'IA complica gli sforzi per distinguere le immagini autentiche da quelle fabbricate, specialmente nel contesto di eventi di alto profilo come le eclissi solari. Gli strumenti progettati per rilevare i media sintetici, come quelli offerti dalle entità di controllo dei fatti, sono sempre più necessari per combattere la proliferazione di informazioni fuorvianti.
L'incidente mette in evidenza i problemi più ampi che circondano l'uso dell'intelligenza artificiale nella creazione di contenuti visivi che imitano la realtà. Man mano che le tecnologie dell'IA avanzano, offrono nuove possibilità di espressione creativa ma pongono anche sfide per la verifica della verità. Gli esperti avvertono che senza metodi robusti per identificare il materiale generato dall'IA, il discorso pubblico potrebbe diventare sempre più difficile da navigare, in particolare intorno a fenomeni scientifici che si basano su un'osservazione e un'interpretazione accurate. In risposta alla scoperta, diverse comunità online dedicate all'astronomia e alla storia hanno chiesto una maggiore consapevolezza riguardo alle origini dei contenuti visivi.
Nel frattempo, i creatori dell'immagine generata dall'IA non hanno affrontato pubblicamente la controversia, lasciando l'intento alla base della sua creazione poco chiaro. Man mano che il dibattito continua, l'attenzione si sposta verso lo sviluppo di migliori strategie per identificare e gestire i contenuti generati dall'IA. Ricercatori e tecnologi stanno lavorando per migliorare gli algoritmi di rilevamento educando il pubblico sulle caratteristiche dei media sintetici.
Questi sforzi mirano a garantire che le prove visive presentate online riflettano accuratamente la realtà, preservando l'integrità sia delle osservazioni scientifiche che dei siti del patrimonio culturale come Stonehenge.
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