Il video, che non era stato reso pubblico prima, è stato introdotto come parte del processo legale volto a determinare la causa e il modo della sua morte. La rivelazione di questo materiale potrebbe avere un impatto significativo sull'indagine in corso offrendo nuove prospettive sugli eventi precedenti alla sua scomparsa. L'inchiesta si è svolta in Nuova Zelanda, concentrandosi sulle circostanze che hanno circondato la morte di Pauline Hanna. Durante il procedimento, Polkinghorne è stato confrontato con le accuse di aver ucciso sua moglie.
Un avvocato della polizia, Alysha McClintock, lo interrogò direttamente sull'incidente, suggerendo che avesse attaccato Hanna in seguito a una discussione, rendendola incapace di resistere, e poi causato la sua morte mentre inscenava la scena per apparire come un suicidio. Polkinghorne ha costantemente negato queste affermazioni, rispondendo con no o affermando che erano errate in ogni fase. In precedenza, Polkinghorne era stato assolto dell'omicidio di sua moglie in un processo tenuto due anni prima. Tuttavia, ha scelto di non testimoniare durante quel caso. All'inchiesta attuale, è stato chiamato al banco dei testimoni, dove ha affrontato il controllo sulle sue dichiarazioni riguardanti gli eventi che hanno portato alla morte di Hanna.
Riconosce di aver mentito su alcuni aspetti della situazione, ma sostiene che le sue azioni non avevano lo scopo di nascondere un omicidio. McClintock evidenzia incoerenze nei resoconti di Polkinghorne, in particolare facendo riferimento a una dichiarazione di Madison Ashton, una prostituta con la quale Polkinghorne aveva avuto una relazione. Nella dichiarazione, Ashton afferma che Polkinghorne l'aveva informata che Hanna era entrata nella loro casa e si era tolta la vita.
Ulteriore esame del comportamento di Polkinghorne si è incentrato sull'uso del farmaco per dormire zopiclone, alcuni dei quali aveva prescritto per se stesso. Il medico legale, Tania Tetitaha, lo ha indagato sui problemi disciplinari passati con il Medical Council relativi alle sue pratiche di auto-prescrizione. Inizialmente, Polkinghorne ha negato tale storia, ma McClintock ha presentato una lettera del 2018 del consiglio che lo avverteva di auto-medicazione impropria. Polkinghorne ha espresso rammarico per aver dimenticato la lettera e ha riconosciuto di aver discusso con Ashton attraverso un messaggio.
I membri della famiglia di Pauline Hanna hanno avuto l'opportunità di interrogare Polkinghorne sotto giuramento per la prima volta. Suo fratello, Bruce Hanna, ha chiesto informazioni sul posizionamento delle sue braccia quando è stata scoperta, mentre sua sorella, Tracey, ha cercato chiarimenti sul motivo per cui Polkinghorne aveva fatto ricerche sulle sue ferite nei giorni successivi alla sua morte. Queste indagini hanno sottolineato il desiderio della famiglia di chiarezza riguardo alle circostanze della sua morte. L'inchiesta continua ad esplorare se la morte di Hanna è stata autoinflitta o il risultato di fattori esterni. Alcuni dettagli rimangono confidenziali, e il medico legale ha sottolineato che Polkinghorne non è stata processata in tribunale.
Man mano che il procedimento si svolge, altre rivelazioni potrebbero influenzare la comprensione dei tragici eventi che hanno portato alla morte di Pauline Hanna.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore