Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha evitato di rispondere direttamente alle domande sul fatto che il Dipartimento di Polizia di New York procederà con il suo viaggio di formazione previsto in Israele entro la fine dell'anno, durante un'apparizione alla stampa mercoledì. Quando gli è stato chiesto delle intenzioni del dipartimento, Mamdani ha dichiarato che la decisione spetta al Consiglio comunale, sottolineando che si tratta di un organismo indipendente.
I commenti di Mamdani seguono un modello di critica rivolta alle politiche israeliane, comprese le precedenti dichiarazioni in cui ha collegato la brutalità della polizia a New York alle azioni delle forze di difesa israeliane. L'anno scorso, è emerso un video di una conferenza del 2023 in cui Mamdani ha accusato Israele di contribuire alla violenza della polizia nella città. In quel discorso, ha detto ai partecipanti: "Per chiunque si preoccupi di questi problemi, dobbiamo renderli iper-locali". Tali osservazioni hanno suscitato forti rimproveri da parte dei leader della comunità ebraica e dei gruppi di difesa.
All'inizio di questa settimana, rabbini che rappresentano più confessioni religiose a New York hanno incontrato privatamente il sindaco al municipio, esortandolo a ridurre le sue critiche pubbliche a Israele. L'incontro è seguito da una più ampia campagna di organizzazioni ebraiche per affrontare ciò che descrivono come dichiarazioni dannose e fuorvianti del sindaco. Il mese scorso, Mamdani è stato criticato da importanti gruppi ebraici per le osservazioni infiammatorie che ha fatto in un video in cui affermava di non poter arrestare il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Questi commenti hanno scatenato indignazione tra le comunità ebraiche locali e hanno portato a richieste di maggiore responsabilità.
I dati della polizia di New York pubblicati all'inizio di questo mese mostrano che solo a luglio gli ebrei rappresentavano il 70% di tutte le vittime di crimini d'odio a New York. 5% nel 2026, con 205 casi registrati finora quest'anno, rispetto ai 189 dello stesso periodo del 2025. Questo aumento ha intensificato le preoccupazioni per la sicurezza dei residenti ebrei e sollevato domande sul ruolo del discorso politico nel plasmare il sentimento pubblico. L'aumento dei crimini d'odio ha anche richiesto nuove discussioni sulla necessità di un coinvolgimento comunitario più forte e sistemi di supporto per le popolazioni vulnerabili.
Mentre la polizia di New York ha storicamente inviato alti funzionari in Israele per l'addestramento antiterrorismo e antisemitismo, la situazione attuale ha aggiunto nuovi livelli di complessità. Il viaggio di addestramento proposto, previsto per l'autunno, è diventato un punto di contesa, riflettendo divisioni più ampie all'interno della leadership della città e tra la sua popolazione diversificata. Alcuni critici sostengono che la posizione pubblica del sindaco su Israele rischia di alienare alleati chiave e esacerbare le tensioni esistenti. Altri suggeriscono che tali visite potrebbero servire come preziose opportunità per la collaborazione interagenzia e la comprensione reciproca.
Nel frattempo, i leader della comunità ebraica continuano a spingere per una comunicazione più chiara e risposte più misurate da parte dei funzionari della città. Con i crimini d'odio in aumento e il discorso politico sempre più polarizzato, il percorso in avanti dipenderà probabilmente da come le autorità locali gestiscono queste complesse sfide. Per ora, l'attenzione rimane sulle decisioni che devono ancora venire, poiché la città lotta sia con le dinamiche interne che con le pressioni esterne.
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