Le strade della Pennsylvania sono attualmente ricoperte di acque reflue radioattive provenienti dalle operazioni di petrolio e gas, sollevando preoccupazioni tra i residenti e gli scienziati. Un recente permesso rilasciato dal Dipartimento per la protezione ambientale dello stato nel maggio 2026 potrebbe consentire a queste acque reflue, note come salamoia, di essere vendute come prodotto commerciale per scopi di manutenzione stradale.
La salamoia è un sottoprodotto dell'estrazione di petrolio e gas, costituito principalmente da acqua altamente salata contenente radio, un noto cancerogeno, nonché altri contaminanti come idrocarburi di petrolio e metalli pesanti. Nel nord-ovest della Pennsylvania, il rapporto di produzione è in media di otto barili di acqua per barile di petrolio. Questa acqua, spesso da cinque a dieci volte più salata dell'acqua di mare, viene generata da pozzi di gas sia convenzionali che non convenzionali, o "fraccati".
La presenza di radio e di altre sostanze nocive nella salamoia comporta potenziali rischi sia per la salute umana che per l'ambiente. Il radio, in particolare, è un elemento radioattivo che può accumularsi nei corsi d'acqua e nel suolo. Quando la salamoia viene applicata alle strade, i contaminanti si riversano nei corsi d'acqua e nei sedimenti vicini, potenzialmente danneggiando la vita acquatica e degradando la qualità dell'acqua. Il sale della salamoia può anche danneggiare le infrastrutture, corrodere ponti e veicoli e può penetrare nelle riserve di acque sotterranee attraverso i pozzi di acqua potabile vicini. Mentre il consumo diretto della salamoia è raro, l'esposizione indiretta attraverso l'inalazione di radio nell'aria o l'ingestione di pesci contaminati rimane una preoccupazione.
Nonostante le somiglianze nella composizione chimica tra salamoia convenzionale e non convenzionale, il trattamento regolamentare differisce in modo significativo. Le linee guida federali mirano a ridurre al minimo l'esposizione alle radiazioni, fissando un limite di cinque picocuri per litro per l'attività combinata del radio nell'acqua potabile. Tuttavia, i regolamenti attuali non affrontano pienamente i rischi associati all'applicazione di salamoia sulle strade.
Ricercatori come William Burgos e Nathaniel Warner, professori di ingegneria ambientale alla Penn State, hanno scoperto che la salamoia non funziona efficacemente come soppressore della polvere, mettendo ulteriormente in discussione la sua utilità e sicurezza. La vendita commerciale proposta di salamoia rappresenta un cambiamento nel modo in cui l'industria gestisce i suoi rifiuti.
Gli scienziati avvertono che senza una più rigorosa sorveglianza, l'uso continuato della salamoia potrebbe esacerbare i problemi di inquinamento esistenti e introdurre nuovi rischi per la salute. Man mano che lo stato avanza con questa politica, l'attenzione probabilmente si sposterà verso il monitoraggio degli effetti a lungo termine dell'applicazione della salamoia sugli ecosistemi locali e sulla salute pubblica. Il ruolo delle agenzie di regolamentazione nel garantire la conformità agli standard di sicurezza sarà cruciale per determinare il futuro di questa pratica. Nel frattempo, ricercatori e sostenitori della comunità rimangono vigili, sollecitando una maggiore trasparenza e responsabilità nel modo in cui i rifiuti di petrolio e gas vengono gestiti e utilizzati.
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