Palafrugell, una piccola città costiera della Costa Brava in Catalogna, è diventata l'epicentro di un evento culturale estivo che unisce letteratura, fotografia e patrimonio locale. Il quartiere storico della città, lontano dalle spiagge immerse nel sole a soli quattro chilometri di distanza, offre un ambiente sereno in cui l'eredità dello scrittore Josep Pla si intreccia con l'arte contemporanea. La stagione culturale di quest'anno presenta una mostra speciale intitolata Adjetivar el tiempo, che unisce la sensibilità poetica di Pla e la narrazione visiva del fotografo Txema Salvans.
L'evento si svolge insieme alla Biennale di fotografia Xavier Miserachs, uno dei più antichi festival fotografici della Spagna, che continua a attrarre folle crescenti nonostante la remota posizione della città accessibile solo in auto o in autobus.
Queste immagini, anche se apparentemente banali, risuonano profondamente con il tono riflessivo della scrittura di Pla, suggerendo una comune riverenza per i dettagli e l'osservazione. Lo stesso Salvans descrive la loro collaborazione come un incontro di menti guidati dalla pazienza e dall'attenzione per l'inaspettato.
La mostra, parte della Miserachs Biennale, mette in evidenza come le tradizioni artistiche possono evolversi pur rimanendo radicate nel luogo e nella storia. A due isolati dalla Fundación Josep Pla si trova il Centro Fraternal, un centro comunitario fondato alla fine del XIX secolo come spazio pubblico per lavoratori, commercianti, scrittori e artisti. È qui che il giovane Josep Pla ha trascorso molti pomeriggi, riflettendo in seguito sull'importanza di evitare chiacchiere inutili e socializzazione superficiale. Oggi, il Centro rimane un vivace luogo di incontro, dove i residenti in pensione giocano a carte sotto tavoli verdi e i visitatori della biennale trovano un terreno comune su pasti di origine locale a 16 euro durante la settimana.
Il caffè funge da punto d'incontro naturale, attirando sia i locali che i partecipanti internazionali. Maria Planas, direttrice della biennale, ricorda le origini del festival nel 1999, poco dopo la morte del suo omonimo, Xavier Miserachs. Una figura pionieristica della fotografia catalana, Miserachs aveva legami profondi con Palafrugell, stabilendosi persino al di fuori della città negli anni '80. La sua scomparsa segnò un punto di svolta, ispirando amici e colleghi fotografi come Colita e Leopoldo Pomés a onorare la sua memoria attraverso piccole mostre intime sparse in tutto il villaggio.
Anche se la generazione di Miserachs ha prodotto una ricchezza di opere influenti, gran parte di essa rimane relativamente sconosciuta al grande pubblico, secondo Planas. Quest'anno segna un cambiamento significativo nella partecipazione, con oltre 8.000 visitatori che partecipano alla biennale, un notevole aumento rispetto ai circa 600 partecipanti nel suo anno di debutto. La crescita riflette il fascino duraturo delle offerte culturali di Palafrugell, anche se la città rimane in gran parte fuori dai sentieri battuti.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore