Orlando Bravo, CEO di Thoma Bravo, sostiene che le preoccupazioni per il futuro del software aziendale sono sopravvalutate, nonostante le sfide poste dalle alternative basate sull'intelligenza artificiale. La sua azienda gestisce 170 miliardi di dollari in investimenti focalizzati su società di software che affrontano la concorrenza di soluzioni generate dall'IA. Bravo osserva che, sebbene l'acquisizione di software sia rallentata a causa del calo dei prezzi delle azioni e della riluttanza dei CEO a vendere a prezzi bassi, acquisizioni recenti come l'acquisto di PTC da parte di Schneider e l'acquisto di Varonis indicano un mercato in declino. Sottolinea che il valore di queste aziende non risiede solo nel loro codice, ma nella loro affidabilità operativa e competenza nel settore, che sono più difficili da replicare. Tuttavia, Bravo avverte che le imminenti IPO di importanti aziende di IA come Anthropic e OpenAI potrebbero deviare il capitale dal private equity, esacerbando l'attuale arretrato di $ 3,8 trilioni di società invendute.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la prospettiva di Orlando Bravo sull'impatto dell'IA sull'industria del software e sul private equity, senza favorire apertamente alcun lato politico. Il documento contiene le sue opinioni sulla dinamica del mercato e sulle potenziali sfide per il private equity, ma non inquadra la discussione in termini di politica






