L'articolo riporta che OpenAI ha proposto di offrire al governo degli Stati Uniti una quota del 5% della società per alleviare le pressioni politiche e le richieste normative di Washington. Secondo un rapporto del Financial Times, che è stato raccolto da Reuters, questa proposta mira a garantire che i benefici economici dell'intelligenza artificiale siano condivisi con il pubblico. La valutazione di OpenAI a circa 852 miliardi di dollari comporterebbe una quota del 5% del valore di circa 42,6 miliardi di dollari. La proposta si estende oltre OpenAI, suggerendo che il governo degli Stati Uniti potrebbe detenere una quota del 5% in altri importanti sviluppatori americani di AI come Anthropic, Google e Meta, anche se non vi è alcuna indicazione che queste società accetterebbero una tale struttura. Ad oggi, né la Casa Bianca, né OpenAI, né le altre società menzionate hanno commentato le informazioni pubblicate dal Financial Times. Questa discussione avviene in un contesto di crescente pressione da parte delle autorità statunitensi sugli sviluppatori di AI, spinti dai rischi di cibersicurezza e dalla concorrenza da parte delle aziende cinesi che limitano temporaneamente l'accesso ai nuovi modelli di Anthropic, dopo l'approvazione da parte delle principali aziende statunitensi.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la proposta come una potenziale soluzione alle pressioni politiche senza appoggiare o criticare apertamente nessuna delle due parti.





