Le autorità della regione spagnola di Castiglia e León hanno ordinato l'evacuazione di due villaggi, Los Ángeles de San Rafael e Vegas de Matute, in risposta a un incendio che si sta rapidamente diffondendo nei pressi di Navas de San Antonio, nella provincia di Segovia.
Questo ha spinto all'azione immediata del Centro di coordinamento centrale per l'integrazione operativa (CECOPI), che ha richiesto l'evacuazione preventiva delle comunità colpite. La decisione è seguita a rapporti di fumo denso e forti raffiche di vento che stavano accelerando la diffusione del fuoco attraverso aree con abbondante vegetazione, che era cresciuta a causa di inverni bagnati e sorgenti, ma da allora si è prosciugata a causa di prolungate condizioni di siccità. Le autorità locali di El Espinar, il comune che sovrintende alle regioni colpite, hanno emesso istruzioni per i residenti che hanno i propri veicoli e alloggi alternativi per evacuare in modo indipendente.
Per gli altri che necessitano di assistenza, sono stati schierati autobus per trasportarli in sicurezza. Un complesso sportivo municipale è stato designato come rifugio temporaneo per gli sfollati, offrendo sia servizi di supporto che alloggi per la notte. I vigili del fuoco continuano a combattere l'incendio utilizzando ampie risorse terrestri e aeree. La situazione rimane impegnativa a causa delle alte temperature e degli imprevedibili modelli di vento, che complicano gli sforzi di contenimento.
Oltre agli incendi di Segovia, un altro incidente si è verificato nella regione orientale di Castellón, dove il villaggio di Catí è stato evacuato in seguito alla diffusione di un altro incendio boschivo noto come Tirig. Questo incendio è iniziato venerdì sera e si ritiene sia stato causato da un fulmine. I servizi di emergenza hanno coordinato un approccio a doppio fronte per affrontare questo incendio, concentrandosi sia sulle sezioni settentrionali che meridionali della zona interessata. Secondo il direttore tecnico Antonio Rodrigo del PMA che gestisce l'incidente, l'aumento dei livelli di umidità durante le prime ore di domenica ha contribuito al rallentamento della progressione dell'incendio in alcune aree.
Tuttavia, la sfida complessiva persiste a causa della vasta estensione di terra colpita, con circa 395 ettari bruciati finora. Altri incendi segnalati all'inizio della settimana a Culla e nella Serra d'en Galceran sono stati messi sotto controllo. I funzionari delle emergenze hanno sottolineato la necessità di una collaborazione pubblica per evitare incendi inutili, data l'attuale attenzione alla lotta contro gli incendi boschivi in corso.
I residenti delle province di Segovia e Castellón continuano a monitorare gli aggiornamenti relativi all'evoluzione della situazione, mentre le autorità lavorano diligentemente per garantire la sicurezza e gestire l'impatto di queste calamità naturali.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore