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Nuova grande scoperta di un archeologo sloveno in Messico (FOTO)
Slovenia🏛️ Politica6 gg fa

Nuova grande scoperta di un archeologo sloveno in Messico (FOTO)

Una scoperta archeologica fatta dall'archeologo sloveno Ivan Šprajc nella regione dello Yucatan in Messico ha scoperto una significativa città antica chiamata El Yesal. Il sito si estende per oltre un chilometro quadrato e comprende una grande acropoli con quattro piramidi, la più alta che raggiunge i 27 metri. I risultati suggeriscono che la città è stata costruita durante il periodo Preclassico (circa 600 a.C. a 250 d.C.) e si è espansa nel periodo classico fino a circa 900 d.C. La ricerca, condotta sotto l'Istituto Nazionale Messicano di Antropologia e Storia (INAH), ha utilizzato la tecnologia moderna come la fotogrammetria per ricostruire monumenti in pietra danneggiati, rivelando immagini di un sovrano che tiene un bastone e simboli associati del dio del fulmine e del tuono, Jopaat.

Un'importante scoperta archeologica è stata fatta in Messico dall'archeologo sloveno Ivan Šprajc, rivelando una delle più grandi città Maya mai trovate nelle pianure centrali della penisola di Yucatán. Il sito, conosciuto localmente come El Yesal, si estende per più di un chilometro quadrato ed era precedentemente sconosciuto ai ricercatori. Secondo l'Accademia slovena delle scienze e delle arti (ZRC SAZU), l'area non era stata registrata ufficialmente e solo una manciata di esploratori l'aveva visitata prima che la squadra di Šprajc avesse condotto la loro indagine.

Il sito appena scoperto presenta una grande acropoli con un layout rettangolare di 150 metri su ogni lato, che si erge a 15 metri sul livello del suolo. Al suo centro si erge quattro piramidi, la più alta delle quali raggiunge i 27 metri. Questa struttura suggerisce una complessa organizzazione urbana, con l'acropoli che probabilmente fungeva da centro politico e religioso. I risultati indicano che El Yesal era sede di una popolazione sostanziale e ha svolto un ruolo chiave nella storia della regione circostante.

Il progetto è stato finanziato da una sovvenzione dell'Agenzia per la ricerca scientifica e l'innovazione della Slovenia (ARIS), integrata da contributi di diverse aziende slovene e della Milwaukee Audubon Society negli Stati Uniti. Queste risorse hanno permesso al team di condurre estesi scavi e utilizzare la tecnologia moderna per documentare i loro risultati. Uno dei risultati più importanti della spedizione è stata la ricostruzione di un monumento in pietra danneggiato utilizzando la fotogrammetria. Octavio Esparza Olguin, epigrafo presso il Centro per gli studi maya dell'Università Nazionale Autonoma del Messico, ha utilizzato questa tecnica per creare un modello tridimensionale della stele.

Il processo ha permesso un'analisi dettagliata delle iscrizioni, rivelando immagini di un sovrano che tiene un bastone e adornato di simboli che rappresentano il dio dei fulmini e del tuono, noto come Kinich Ahau o Jopaat. Il significato storico del sito è ulteriormente sottolineato dallo stile architettonico e dalla disposizione spaziale dell'acropoli, che ha somiglianze con altri noti siti Maya come Edzná. Mentre le conclusioni definitive richiederanno ulteriori studi, in particolare dei frammenti di ceramica raccolti durante i pozzi di prova, le prove iniziali suggeriscono che la parte meridionale di El Yesal è stata costruita durante il periodo preclassico, approssimativamente tra il 600 a.C. e il 250 d.C.

La scoperta ha suscitato un rinnovato interesse per la storia antica della regione e mette in evidenza il potenziale per scoprire ulteriori capitoli persi della civiltà mesoamericana. Man mano che la ricerca continua, ulteriori analisi di manufatti e strutture forniranno una comprensione più profonda delle dinamiche sociali, economiche e culturali che hanno plasmato la vita a El Yesal. Il lavoro di Šprajc e del suo team esemplifica la natura collaborativa dell'archeologia moderna, fondendo il lavoro sul campo tradizionale con strumenti tecnologici all'avanguardia per illuminare il passato.

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Reporter logoReporterIndipendenteCentroFattualità 85Obiettività 756 gg fa
Nuova grande scoperta di un archeologo sloveno in Messico (FOTO)

Una scoperta archeologica fatta dall'archeologo sloveno Ivan Šprajc nella regione dello Yucatan in Messico ha scoperto una significativa città antica chiamata El Yesal. Il sito si estende per oltre un chilometro quadrato e comprende una grande acropoli con quattro piramidi, la più alta che raggiunge i 27 metri. I risultati suggeriscono che la città è stata costruita durante il periodo Preclassico (circa 600 a.C. a 250 d.C.) e si è espansa nel periodo classico fino a circa 900 d.C. La ricerca, condotta sotto l'Istituto Nazionale Messicano di Antropologia e Storia (INAH), ha utilizzato la tecnologia moderna come la fotogrammetria per ricostruire monumenti in pietra danneggiati, rivelando immagini di un sovrano che tiene un bastone e simboli associati del dio del fulmine e del tuono, Jopaat.

Lettura del bias (Centro): L'articolo riporta una scoperta archeologica senza aperti commenti politici, si concentra su scoperte scientifiche e storiche, presentando le informazioni in modo neutrale senza inquadrature ideologiche, l'accento è posto sulla collaborazione accademica e sui metodi tecnologici piuttosto che sulle agende politiche.

Perché fattualità (85): The article reports on an archaeological discovery by Ivan Šprajc in Mexico, citing the Institute of Anthropology and History (INAH) as the overseeing body. It provides specific details about the site's size, structure, and historical period, aligning with common knowledge about Mayan sites. The men

Perché obiettività (75): The article presents the findings in a professional tone but includes some promotional elements such as the mention of funding sources and partnerships with Slovenian institutions. While not overtly biased, it leans slightly towards promoting the research team and their achievements, which affects o

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