Secondo quanto riportato dai media locali, un chirurgo ortopedico sloveno e un ospedale di Nova Gorica hanno raggiunto un accordo su una controversia riguardante la cessazione del suo impiego. L'accordo è stato confermato dall'avvocato del dottor Gregor Kavčič, che ha dichiarato che entrambe le parti rilasceranno dichiarazioni pubbliche una volta che la decisione del tribunale sarà definitiva. Questo segna la fine dei procedimenti legali in corso dal licenziamento del medico l'anno scorso. Il dottor Kavčič, ex capo del dipartimento di chirurgia ortopedica dell'ospedale, ha intentato una causa contro il suo ex datore di lavoro in seguito alla brusca cessazione del suo contratto.
Il caso è venuto alla luce dopo che una revisione di esperti esterni ha identificato diverse irregolarità all'interno dell'istituzione. Tra le accuse, il dottor Kavčič ha affermato di aver reindirizzato i pazienti con condizioni meno complesse, quelli che non si prevedeva richiedessero procedure o complicazioni difficili, dalla lista d'attesa dell'ospedale a un appaltatore privato, in base a un accordo contrattuale.
Secondo le informazioni ottenute dal portale di notizie Info360, che ha riportato ampiamente la questione, la risoluzione prevede che entrambe le parti rilascino dichiarazioni pubbliche sulla finalizzazione dell'accordo.
Ha osservato che mentre la possibilità di continuare la collaborazione in base a un accordo diverso, come un contratto freelance, è ancora aperta, tali discussioni si verificherebbero dopo che la "storia" tra di loro è stata formalmente chiusa. Questa formulazione suggerisce che le azioni e i reclami passati vengono messi da parte come parte del processo di risoluzione. La risoluzione arriva in mezzo a preoccupazioni più ampie sulla trasparenza e la responsabilità nelle istituzioni sanitarie, in particolare per quanto riguarda la gestione dell'assistenza ai pazienti e la gestione delle relazioni professionali.
La sua affermazione che era stato sottoposto a pressioni per deviare i pazienti verso un appaltatore privato solleva dubbi sulle implicazioni etiche di tali decisioni e se fossero state prese nell'interesse dei pazienti o per altre ragioni.
I termini esatti dell'accordo rimangono non divulgati, anche se entrambe le parti si sono impegnate a fare dichiarazioni pubbliche una volta che la decisione formale è stata finalizzata.
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