Il 14 luglio, New York è diventato il primo stato degli Stati Uniti ad imporre una moratoria di un anno sulla costruzione di nuovi grandi data center, che consumano 50 megawatt o più di energia. La decisione arriva in un contesto di crescente preoccupazione per l'aumento dei costi energetici, l'affaticamento delle forniture d'acqua e l'impatto negativo sulle comunità locali. Il governatore Kathy Hochul ha sottolineato la necessità di affrontare l'aumento delle bollette di servizi pubblici e la tensione ambientale, affermando che cercherà anche di abrogare le esenzioni dall'imposta sulle vendite per i grandi data center. Durante la moratoria, il Dipartimento per la conservazione ambientale dello stato non rilascerà nuovi permessi per tali progetti, mentre i funzionari svilupperanno una dichiarazione generica sull'impatto ambientale (GEIS) per stabilire standard coerenti per gli sviluppi futuri dei data center.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo definisce la moratoria come una misura regolamentare necessaria per proteggere i residenti e l'ambiente, sottolineando gli impatti negativi dei data center sulle utility, sulle risorse idriche e sulle comunità locali.





