Un rapporto rivela che il numero di cittadini arabi, in particolare musulmani, che si uniscono alla polizia israeliana è diminuito significativamente durante il mandato del ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir. Questo calo si verifica in un aumento complessivo del reclutamento della polizia, con reclute ebree in aumento mentre l'iscrizione araba diminuisce. Il calo coincide con l'aumento della violenza nelle comunità arabe e l'abolizione di una politica di azione positiva che in precedenza consentiva ai candidati arabi con punteggi più bassi o una limitata conoscenza dell'ebraico di unirsi. I dati indicano che solo lo 0,26% dei recluti del 2025 erano musulmani, beduini o arabi cristiani, circa 70 volte inferiore alla loro proporzione nella popolazione generale. Il ministero attribuisce l'aumento complessivo del reclutamento al miglioramento delle condizioni di lavoro e alle campagne sui social media, ma riconosce il forte calo della partecipazione araba.
Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra il declino del reclutamento di poliziotti arabi come conseguenza delle politiche attuate dal ministro della Sicurezza Nazionale di destra Itamar Ben-Gvir, sottolineando i criteri di reclutamento standardizzati che colpiscono in modo sproporzionato i cittadini arabi.


