Mps e Banco Bpm stanno valutando una fusione a cascata, con l'impegno indiretto di Credit Agricole Italia. L'idea nasce in un contesto di speculazioni su potenziali fusioni tra Generali e Axa.
Il piano è emerso in risposta all'offerta di Intesa Sanpaolo, che Mps ha respinto in parte a causa del suo prezzo e dell'inclusione di 635 filiali nell'ambito di Unipol. Tuttavia, Mps ha espresso interesse per un piano di aggregazione che coinvolge Banco Bpm, chiedendo una revisione approfondita.
Secondo le simulazioni della Deutsche Bank, Credit Agricole potrebbe detenere tra l'11% e il 12% dell'entità combinata, che includerebbe i fondi Anima e le partecipazioni di Generali. 5% in Mps ed è il secondo più grande azionista di Generali, che possiede circa il 10%. 7% in Unicredit, che lo rende un attore chiave nei rischi bancari italiani. Delfin ha legami con la Francia attraverso la sua proprietà di EssilorLuxottica, che comprende entità statali francesi come Bpifrance e Caisse des Dépots.
Inoltre, Delfin sta attraversando una ristrutturazione delle azioni tra gli eredi del Del Vecchio, con Leonardo Maria che sta lavorando al finanziamento di un'operazione del valore di 11 miliardi di euro che coinvolge diverse banche, tra cui due importanti istituzioni francesi: Credit Agricole e BNP Paribas. Questa situazione può avere implicazioni per l'influenza degli interessi francesi nella fusione proposta, che potrebbe essere vista favorevolmente a Parigi. Nel frattempo, la potenziale fusione tra Mps e Banco Bpm sembra dipendere maggiormente dalla quota del 13% detenuta da Rocca Salimbeni tramite Mediobanca in Generali.
Questa partecipazione potrebbe determinare la direzione futura di Generali, possibilmente verso grandi compagnie assicurative internazionali come Axa, che da tempo cerca di acquisire Generali. Il processo decisionale coinvolgerà probabilmente il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, che ha dichiarato durante un'audizione al Senato che il potere d'oro si applica anche tra le banche italiane se la stabilità economica e finanziaria è in gioco.
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Il GiornaleVicino a un partitoCentroFattualità 78Obiettività 6516 gg fa Mps-Bpm, c’è l’idea fusione a cascataIl Giornale riporta discussioni su potenziali fusioni tra banche italiane, tra cui Mps, Banco Bpm e indirettamente Credit Agricole Italia. L'articolo menziona un piano in corso che coinvolge Luigi Lovaglio di Mps e Vittorio Grilli di Mediobanca, che potrebbe portare a una fusione tra Mps e Bpm, potenzialmente espandendosi in altri gruppi finanziari come Generali e Axa. La proposta arriva dopo le critiche all'offerta di Intesa Sanpaolo e mette in evidenza gli interessi strategici di importanti azionisti come Credit Agricole e Delfin, una holding con sede in Lussemburgo controllata dalla famiglia Del Vecchio. La potenziale fusione creerebbe un attore significativo nel settore bancario italiano, con implicazioni per l'influenza francese attraverso connessioni con Credit Agricole e BNP Paribas.
Lettura del bias (Centro): L'articolo fornisce informazioni sulle potenziali fusioni bancarie e sugli interessi degli azionisti, senza favorire apertamente una particolare fazione politica.
Perché fattualità (78): The article reports on speculative discussions about potential mergers involving Mps, Bpm, and Credit Agricole Italy, as well as the Generali-Axa merger. It references internal discussions and statements from executives like Luigi Lovaglio and Vittorio Grilli, but these are based on 'indiscrezioni'
Perché obiettività (65): The tone leans toward reporting on insider discussions and potential developments, which can be seen as speculative. While not overtly biased, the emphasis on certain players (like Credit Agricole) and the framing of Mps' actions as strategic moves may subtly favor one narrative over others. The lan
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