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Monte dei Paschi boccia l’offerta di Intesa Sanpaolo: “Rischi antitrust e prezzo basso. E a Unipol si chiede poco”
Italy🏛️ PoliticaProgressista17 gg fa

Monte dei Paschi boccia l’offerta di Intesa Sanpaolo: “Rischi antitrust e prezzo basso. E a Unipol si chiede poco”

Il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena ha respinto l'offerta di acquisizione di Intesa Sanpaolo, citando preoccupazioni per i rischi antitrust, i prezzi bassi e l'eccessiva generosità nei confronti di Unipol. La banca sostiene che l'accordo potrebbe portare ad una maggiore concentrazione di mercato e avere un impatto negativo sul panorama competitivo del settore bancario italiano. Inoltre, vi sono incertezze relative alle approvazioni normative e alle potenziali misure correttive. Il consiglio ritiene l'offerta di Intesa meno attraente rispetto alla proposta di Banco Bpm, che non comporta la divisione del gruppo toscano. L'analisi evidenzia anche i dubbi sull'acquisizione da parte di Intesa delle azioni Generali detenute da Monte dei Paschi attraverso Mediobanca, sottolineando incertezze normative e potenziali impatti sulla concorrenza e sul governo societario.

Monte dei Paschi di Siena ha respinto l'offerta di acquisizione di Intesa Sanpaolo, citando preoccupazioni per i rischi antitrust e il prezzo basso offerto. Il consiglio di amministrazione della banca ha espresso scetticismo sulla fattibilità dell'accordo, sostenendo che i termini proposti non tengono adeguatamente conto dei potenziali ostacoli normativi e sottovalutano le sue attività. Nel frattempo, alcuni membri del consiglio di amministrazione hanno trovato più attraente la proposta di Banco Bpm, in quanto non comporta la rottura del gruppo bancario toscano, che potrebbe portare alla frammentazione in una fusione guidata da Intesa. Il rifiuto è venuto dopo una valutazione preliminare da parte della direzione di Monte dei Paschi, che ha delineato diversi problemi chiave con l'offerta.

Tra questi vi erano preoccupazioni per quanto riguarda i prezzi, la struttura dei pagamenti e proiezioni eccessivamente ottimistiche sulle sinergie. Il consiglio ha anche notato che l'offerta sembra troppo generosa nei confronti di Unipol, un altro finanziatore regionale che aveva precedentemente acquisito metà delle filiali di Monte dei Paschi. Inoltre, la banca ha evidenziato incertezze sull'impatto dell'acquisizione sul sostegno economico locale e le potenziali implicazioni antitrust del consolidamento dei servizi finanziari in Italia. Secondo i documenti interni esaminati dal consiglio, l'acquisizione proposta aumenterebbe significativamente la quota di mercato del principale gruppo finanziario italiano, intensificando la concentrazione della concorrenza all'interno del settore.

Anche dopo il trasferimento della metà delle filiali di Monte dei Paschi all'Unipol, il consiglio ha sottolineato che il completamento dell'operazione rimane subordinato all'approvazione delle autorità competenti e all'attuazione di misure correttive. Questi fattori potrebbero influenzare l'ambito finale dell'accordo, la sua tempistica, il modo in cui il valore viene distribuito tra le parti interessate e se le sinergie operative previste possono essere realizzate.

Tale controllo potrebbe influenzare gli equilibri concorrenziali, le strutture di governo societario e le dinamiche strategiche del settore. Di conseguenza, agli azionisti di BMPS, la holding di Monte dei Paschi, viene chiesto di valutare un'offerta i cui parametri finali rimangono poco chiari. Il CEO di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ha già dichiarato che il prezzo non aumenterà, ma Monte dei Paschi sostiene che l'importo offerto è ancora insufficiente. Secondo l'analisi della banca, il premio presentato da Intesa è inferiore ai livelli medi osservati in offerte di acquisto volontario comparabili nel settore bancario italiano.

In particolare, l'offerta rappresenta circa uno sconto del 30% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni il giorno prima dell'annuncio e uno sconto del 41% rispetto al prezzo medio ponderato di un mese. 2% se corretto per il dividendo Interim che Intesa prevede di distribuire a novembre. Oltre al prezzo, Monte dei Paschi ha messo in dubbio il realismo delle sinergie promesse da Intesa. La banca ha sostenuto che le sinergie di entrate e costi attese dall'operazione superano le medie tipiche osservate in fusioni simili all'interno del settore bancario italiano. In media, tali sinergie sono storicamente pari a circa il 7% delle entrate e il 25% dei costi per la società target.

Il consiglio di amministrazione ha suggerito che l'offerta attuale non riflette il più ampio cambiamento strategico e la ristrutturazione che accompagnerebbero un cambiamento di controllo, in particolare data la disgregazione prevista di BMPS.

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Il Fatto Quotidiano logoIl Fatto QuotidianoIndipendenteProgressistaFattualità 85Obiettività 7217 gg fa
Monte dei Paschi boccia l’offerta di Intesa Sanpaolo: “Rischi antitrust e prezzo basso. E a Unipol si chiede poco”

Il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena ha respinto l'offerta di acquisizione di Intesa Sanpaolo, citando preoccupazioni per i rischi antitrust, i prezzi bassi e l'eccessiva generosità nei confronti di Unipol. La banca sostiene che l'accordo potrebbe portare ad una maggiore concentrazione di mercato e avere un impatto negativo sul panorama competitivo del settore bancario italiano. Inoltre, vi sono incertezze relative alle approvazioni normative e alle potenziali misure correttive. Il consiglio ritiene l'offerta di Intesa meno attraente rispetto alla proposta di Banco Bpm, che non comporta la divisione del gruppo toscano. L'analisi evidenzia anche i dubbi sull'acquisizione da parte di Intesa delle azioni Generali detenute da Monte dei Paschi attraverso Mediobanca, sottolineando incertezze normative e potenziali impatti sulla concorrenza e sul governo societario.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra il rifiuto dell'offerta di Intesa Sanpaolo come una posizione giustificata contro la concentrazione di mercato e i rischi normativi, allineandosi maggiormente con le preoccupazioni di sinistra sull'equità economica e sulla concorrenza.

Perché fattualità (85): The article reports on Monte dei Paschi di Siena’s criticism of Intesa Sanpaolo’s takeover offer, citing concerns over antitrust risks, pricing, and potential structural changes. It references internal evaluations and mentions alternative proposals from Banco Bpm. While there is no primary source, t

Perché obiettività (72): The tone leans slightly towards presenting Monte dei Paschi’s perspective as more reasonable, especially when comparing it to Intesa Sanpaolo’s offer. The language suggests some level of editorial preference for the bank’s position, though not overtly biased.

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