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Morte Fakir, il legale della famiglia: “Non era morto quando gli agenti si sono alzati, ma nessuno lo soccorre o lo slega”
Italy🏛️ PoliticaTendenza progressista7 h fa

Morte Fakir, il legale della famiglia: “Non era morto quando gli agenti si sono alzati, ma nessuno lo soccorre o lo slega”

La morte di Abderrahim Fakir, un uomo di 42 anni che è morto dopo essere stato trattenuto dalla polizia nel quartiere Pilastro di Bologna, ha sollevato serie preoccupazioni circa le circostanze del suo arresto e del successivo trattamento. L'avvocato della famiglia, Fabio Anselmo, sostiene che, sulla base dei filmati dei testimoni, Fakir potrebbe essere stato ancora vivo quando gli agenti si sono alzati dopo averlo trattenuto, ma nessuno ha fornito assistenza medica o lo ha rilasciato dalle restrizioni. Secondo la registrazione, i servizi di emergenza avrebbero indicato che stava ancora respirando a quel punto. Anselmo ha criticato la mancanza di aiuto immediato e ha chiesto perché Fakir è rimasto legato a mani e piedi.

A 43-year-old Moroccan man died during a police arrest in the Pilastro district of Bologna on Sunday, July 19, according to reports. The incident occurred in the late morning, following a police intervention prompted by residents who had called authorities after witnessing the man behaving erratically in the area of the garages along Via Svevo. The victim, named Abderrahim Fakir, was reportedly living in Italy since seven years prior, having married and settled in Borgonuovo, within the municipality of Sasso Marconi. He worked in logistics, employed in a company specializing in porterage services. According to initial accounts, Fakir had visited his relatives in the Pilastro neighborhood before the confrontation. Upon arrival, he allegedly became agitated and began shouting, prompting a call for assistance. Police officers responded to the scene and attempted to calm him, though Fakir reportedly resisted, striking the police vehicle with his fists. As a result, the officers used pepper spray to subdue him. Subsequently, they proceeded to restrain him using handcuffs and wrist bands while he lay on the ground. It was during this restraint that Fakir reportedly lost consciousness, ultimately leading to his death. The situation escalated rapidly, drawing attention from local residents who gathered around the scene. Some witnesses claimed to have seen Fakir repeatedly cry out for help, emphasizing his distress. A video recorded by a resident captured the chaotic moments, showing Fakir lying motionless on the pavement, with one officer attempting to revive him. The footage, which circulated widely, sparked public outrage and calls for accountability. In response to the incident, legal representatives of Fakir's family expressed concerns over the circumstances surrounding his death. They pointed to discrepancies in the narrative, suggesting that Fakir might still have been alive when the officers stood up, despite the apparent lack of immediate medical intervention. Legal counsel Fabio Anselmo argued that the absence of timely aid could have significantly altered the outcome, raising questions about the procedures followed during the arrest. Further complicating the case, volunteers from the Italian Red Cross (Croce Rossa Italiana) intervened shortly after the police had secured Fakir. According to their account, they arrived within minutes and initiated life-saving measures, including cardiopulmonary resuscitation (CPR) and the use of a defibrillator. Despite these efforts, Fakir did not regain consciousness, and the medical team concluded that his condition was too severe for further treatment. The Red Cross emphasized that their actions were consistent with standard protocols and that they had acted promptly upon receiving the request for assistance. Meanwhile, the police department faced criticism for its handling of the situation. A union representing police officers, the Syndical Association of Police (SAP), accused the mayor of Bologna, Matteo Lepore, of organizing an unauthorized demonstration that led to the injury of several officers. This has resulted in legal action against the mayor, with the SAP seeking justice for the affected personnel. As investigations continue, there remain unresolved issues regarding the exact sequence of events and the adherence to established guidelines during the arrest. The police have stated that they followed protocol, yet the family’s legal team continues to push for transparency and clarity. The case highlights ongoing tensions between law enforcement and the community, underscoring the need for continued dialogue and reform to prevent such tragic outcomes in the future.

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Il Giornale logoIl GiornaleVicino a un partitoCentroFattualità 85Obiettività 703 gg fa
Chi era Abderrahim Fakir, il 43enne marocchino morto durante l'arresto a Bologna

Un uomo marocchino di 43 anni, Abderrahim Fakir, è morto durante un controllo delle forze dell'ordine a Bologna, nel quartiere Pilastro. L'incidente si è verificato nella tarda mattinata del 19 luglio. Secondo le informazioni disponibili, Fakir aveva perso la testa e si era dato in escandescenza quando gli agenti l'hanno raggiunto. Gli operatori hanno usato lo spray urticante e lo hanno bloccato a terra. Successivamente, Fakir ha perso i sensi e è deceduto.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un evento che coinvolge le forze dell'ordine e la comunità locale, senza prendere posizione esplicita né sostenere una specifica visione politica.

Perché fattualità (85): The article accurately reports the incident involving Abderrahim Fakir, including his age, nationality, and the circumstances of his death during police intervention. It aligns with the primary source document by providing details about the location, time, and nature of the incident. However, it lac

Perché obiettività (70): The tone of the article remains relatively neutral, but there is some emotional language used when describing the community reaction and the police action. The focus on the tensions and the residents' complaints suggests a slight bias towards the community perspective, though not overtly political.

Il Fatto Quotidiano logoIl Fatto QuotidianoIndipendenteProgressistaFattualità 75Obiettività 60ieri
Morte Fakir, il legale della famiglia: “Non era morto quando gli agenti si sono alzati, ma nessuno lo soccorre o lo slega”

La morte di Abderrahim Fakir, un uomo di 42 anni che è morto dopo essere stato trattenuto dalla polizia nel quartiere Pilastro di Bologna, ha sollevato serie preoccupazioni circa le circostanze del suo arresto e del successivo trattamento. L'avvocato della famiglia, Fabio Anselmo, sostiene che, sulla base dei filmati dei testimoni, Fakir potrebbe essere stato ancora vivo quando gli agenti si sono alzati dopo averlo trattenuto, ma nessuno ha fornito assistenza medica o lo ha rilasciato dalle restrizioni. Secondo la registrazione, i servizi di emergenza avrebbero indicato che stava ancora respirando a quel punto. Anselmo ha criticato la mancanza di aiuto immediato e ha chiesto perché Fakir è rimasto legato a mani e piedi.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo presenta una prospettiva critica sulle azioni di applicazione della legge e mette in evidenza le questioni sistemiche all'interno delle pratiche di polizia, suggerendo negligenza e potenziali violazioni dei diritti umani.

Perché fattualità (75): The article discusses the legal representative's claims regarding the possible circumstances of Fakir's death but does not provide direct evidence or reference primary sources like police reports or medical records. The factual claims are based on the lawyer's interpretation of video footage and sta

Perché obiettività (60): The article uses emotionally charged language such as 'contorni ancora più neri e terribili' and presents the lawyer's perspective without balancing it with official police accounts or counterarguments, showing a clear bias towards the family's narrative.

Open logoOpenIndipendenteCentro7 h fa
Caso Fakir, parlano i volontari della Cri: «Noi intervenuti in meno di un minuto. Era vivo, ma già grave». Gli attimi prima del fermo in alcuni video

L'articolo descrive l'incidente che ha coinvolto Abderrahim Fakir, un uomo di 42 anni che è stato sottomesso dalla polizia a Bologna e poi è morto. Secondo i volontari della Croce Rossa Italiana, sono arrivati in meno di un minuto e lo hanno trovato ancora respirando ma in condizioni critiche. Hanno tentato la RCP e hanno usato un defibrillatore, anche se il dispositivo non si è attivato a causa dei protocolli di sicurezza. Gli agenti di polizia coinvolti nell'arresto, insieme a quattro soccorritori della Croce Rossa, non sono sotto inchiesta grazie alle protezioni legali.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto fattuale di un intervento della polizia e della successiva morte, concentrandosi sulle azioni delle forze dell'ordine e dei soccorritori.

ANSA logoANSAIndipendenteCentro9 h fa
Il caso Fakir, i volontari della Croce Rossa: "'Meno di un minuto per i primi soccorsi ed era ancora vivo'"

L'articolo parla del caso di Abderrahim Fakir, un uomo morto dopo essere stato trattenuto dalla polizia durante una protesta a Bologna. I volontari della Croce Rossa italiana sono intervenuti rapidamente, eseguendo la RCP e utilizzando un defibrillatore in meno di un minuto dall'arrivo sulla scena. La Croce Rossa chiarisce che le loro azioni erano coerenti con le procedure standard e che hanno fornito informazioni dettagliate alle autorità. Sottolineano che il filmato iniziale non mostrava la sequenza completa degli eventi, che sono stati successivamente chiariti attraverso video aggiuntivi. La Croce Rossa esprime le condoglianze alla famiglia di Fakir e offre la cooperazione con gli investigatori. L'articolo menziona anche una dichiarazione separata del ministro dell'Interno italiano, Matteo Salvini, ringraziando la polizia per il loro lavoro.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto fattuale dell'intervento della Croce Rossa e fornisce chiarimenti sulle circostanze dell'incidente.

Il Giornale logoIl GiornaleVicino a un partitoProgressista11 h fa
Il sindacato di polizia denuncia Lepore: “Non siamo carne da macello”

L'articolo discute le controversie in corso intorno alla morte di Abderrahim Fakir, a seguito dell'intervento della polizia durante una protesta a Bologna. La Croce Rossa italiana ha risposto alle accuse contro gli agenti di polizia, chiarendo che hanno eseguito la RCP e utilizzato un defibrillatore durante l'incidente, contrariamente ad alcune notizie. Il sindacato della polizia SAP ha deciso di intraprendere azioni legali contro il sindaco Matteo Lepore, accusandolo di irresponsabilità nell'organizzare una protesta che ha portato a lesioni tra gli agenti di polizia. L'articolo evidenzia le discrepanze tra il filmato video iniziale e la cronologia estesa dell'evento, sottolineando la necessità di pazienza mentre le indagini continuano.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra le azioni del sindaco e del sindacato della polizia in un modo che suggerisce responsabilità e responsabilità, allineandosi maggiormente con le prospettive di sinistra.

Open logoOpenIndipendenteCentro20 h fa
Gli agenti di Fakir, la bodycam e il 118: «Si poteva salvare». Il precedente: «Malmenato da uno dei due»

L'articolo parla della morte di Abderrahim Fakir, un uomo con disabilità che è stato fermato dalla polizia a Bologna e poi è morto. I due ufficiali coinvolti, entrambi provenienti da fuori Bologna, sono stati descritti come scioccati e angosciati dal risultato. Il loro avvocato sostiene di aver seguito le procedure adeguate, tra cui l'uso di spray al peperoncino e il contatto con il terreno durante l'arresto. È stata avviata un'indagine per verificare se gli ufficiali si sono attenuti alle regole di impegno, in particolare per quanto riguarda l'uso dello spray al peperoncino e la restrizione fisica. Vi è anche la menzione di un precedente incidente che ha coinvolto uno degli ufficiali in cui è stato accusato di brutalità durante una situazione simile. Gli ufficiali non sono sotto indagine penale o sospesi dal servizio, anche se uno è in congedo e l'altro è malato a causa di un morso da Fakir. Il direttore dei servizi di emergenza italiani (118) ritiene che Fakir avrebbe potuto essere salvato se fossero state prese le misure appropriate.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto equilibrato dell'incidente, citando sia l'avvocato degli ufficiali che il direttore medico.

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