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Il 15enne italiano in carcere a Malta è accusato di “reati gravissimi”. Farnesina: “Si trova in buone condizioni e non è in isolamento”
Italy🏛️ PoliticaTendenza progressista7 h fa

Il 15enne italiano in carcere a Malta è accusato di “reati gravissimi”. Farnesina: “Si trova in buone condizioni e non è in isolamento”

Un ragazzo italiano di 15 anni è stato detenuto per oltre 70 giorni nel centro di detenzione minorile di Malta, Coors, accusato di numerosi reati gravi, tra cui associazione con criminali, possesso e distribuzione di materiale pedopornografico, diffusione di false informazioni, minacce aggravate e intimidazione. Il ministro dell'Interno maltese, Glenn Bedingfield, ha confermato che il giovane è in buona salute e non è isolato, anche se suo padre aveva precedentemente criticato le dure condizioni. Il ragazzo è stato arrestato il 25 maggio dopo che è stato lanciato un allarme nella sua scuola. Le autorità affermano che stanno gestendo il caso in collaborazione con l'Europol, e il tribunale ha negato la cauzione, fissando un'altra udienza per il 19 agosto. Il Ministero degli Esteri italiano, attraverso l'ambasciatore Valentina Setta, ha ripetutamente sollevato preoccupazioni con le autorità locali, tra cui la visita alla struttura e la partecipazione alle udienze.

Un ragazzo italiano di 15 anni è stato tenuto in isolamento per 70 giorni in un centro di detenzione minorile a Malta, secondo il padre, Antonio Santoiemma. Il padre ha sollevato preoccupazioni per il deterioramento della salute di suo figlio, sostenendo che l'adolescente si è autolesionato a causa di stress estremo. Il caso è sotto esame dalle autorità giudiziarie maltesi, con la prossima udienza prevista per il 19 agosto. Il Ministero degli Affari Esteri italiano, attraverso la sua ambasciata a Valletta, ha mantenuto contatti con la famiglia e ha visitato il detenuto più volte, tra cui una visita il 26 giugno e un'altra prevista per il giorno successivo. Il ragazzo, identificato come Flavio, è stato arrestato dalle autorità maltesi il 25 maggio.

Secondo il padre, durante questo periodo Flavio è stato costretto a mangiare in piedi e, per tre giorni, ha dovuto nutrirsi usando le mani perché non erano forniti utensili.

La famiglia, che ha vissuto a Malta per qualche tempo, è stata in regolare comunicazione con l'ambasciata, che ha fornito assistenza. Lunedì 3 agosto i genitori hanno incontrato funzionari dell'ambasciata che hanno offerto supporto. La missione diplomatica italiana ha ripetutamente sollevato la questione con le autorità locali e ha preso misure per monitorare la situazione.

La prossima comparsa in tribunale è fissata per il 19 agosto, e la famiglia continua ad aspettare ulteriori sviluppi. Il padre ha espresso allarme per le condizioni in cui è stato tenuto suo figlio, sottolineando la mancanza di necessità di base come utensili alimentari adeguati e i lunghi periodi di isolamento.

Il caso evidenzia le sfide che le famiglie dei minori detenuti all'estero devono affrontare e sottolinea l'importanza della cooperazione internazionale per garantire un trattamento umano. Mentre il processo legale continua, la famiglia rimane fiduciosa che la situazione migliorerà e che il figlio sarà trattato in conformità con gli standard internazionali.

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«Mio figlio in carcere a Malta da 70 giorni», la denuncia del padre del 15enne italiano: «Le sue condizioni sono allarmanti»

Antonio Santoiemma, padre di un 15enne italiano arrestato a Malta il 25 maggio, ha fatto appello all'Ansa per quanto riguarda le condizioni del figlio Flavio, detenuto nella prigione minorile di Coors da 70 giorni. Secondo il padre, il ragazzo è stato tenuto in isolamento per 4 giorni in una sezione riservata agli adulti, dove ha subito un forte stress e si è autolesionato. Successivamente è stato trasferito alla prigione minorile di Coors, dove ha trascorso 35 giorni in isolamento totale, mangiando a piedi e senza posate per tre giorni. L'Ambasciata italiana a Malta, in collaborazione con la Farnesina, monitora la situazione e ha già visitato il ragazzo il 26 giugno, con una nuova visita programmata. Il caso è sotto esame dalle autorità giudiziarie maltesi, con l'udienza successiva fissata al 19 agosto.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la situazione come un problema di diritti umani, sottolineando la sofferenza e il maltrattamento di un minore da parte delle autorità maltesi.

Perché fattualità (85): The article provides specific details such as the name of the father (Antonio Santoiemma), his son’s age (15), the location (Coors juvenile prison in Malta), and the timeline (70 days in isolation since May). It also mentions the involvement of the Italian embassy and the upcoming court hearing on A

Perché obiettività (80): The article presents the father’s account of his son’s treatment in a neutral manner, quoting him directly. However, the use of phrases like 'allarmanti' (alarming) and descriptions of the boy’s self-harm and poor living conditions introduce some emotional language, suggesting a degree of concern ra

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Il 15enne italiano in carcere a Malta è accusato di “reati gravissimi”. Farnesina: “Si trova in buone condizioni e non è in isolamento”

Un ragazzo italiano di 15 anni è stato detenuto per oltre 70 giorni nel centro di detenzione minorile di Malta, Coors, accusato di numerosi reati gravi, tra cui associazione con criminali, possesso e distribuzione di materiale pedopornografico, diffusione di false informazioni, minacce aggravate e intimidazione. Il ministro dell'Interno maltese, Glenn Bedingfield, ha confermato che il giovane è in buona salute e non è isolato, anche se suo padre aveva precedentemente criticato le dure condizioni. Il ragazzo è stato arrestato il 25 maggio dopo che è stato lanciato un allarme nella sua scuola. Le autorità affermano che stanno gestendo il caso in collaborazione con l'Europol, e il tribunale ha negato la cauzione, fissando un'altra udienza per il 19 agosto. Il Ministero degli Esteri italiano, attraverso l'ambasciatore Valentina Setta, ha ripetutamente sollevato preoccupazioni con le autorità locali, tra cui la visita alla struttura e la partecipazione alle udienze.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta sia le accuse contro il minore sia le risposte delle autorità maltesi, nonché il coinvolgimento dell'ambasciata italiana.

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