Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato a Belgrado l'8 agosto per la sua prima visita ufficiale in Serbia, segnando un significativo impegno diplomatico con il presidente serbo Aleksander Vučić. I due leader hanno tenuto colloqui incentrati su sfide condivise, tra cui il percorso di integrazione europea dell'Ucraina, la cooperazione economica bilaterale e la collaborazione energetica.
Vučić ha sottolineato che, sebbene l'attenzione primaria sarà rivolta alle aspirazioni europee dell'Ucraina e della Serbia, le discussioni copriranno anche aree più ampie come la connettività regionale e il sostegno reciproco. Ha sottolineato che i tre temi principali, l'integrazione europea, i legami economici bilaterali e la cooperazione energetica, sono centrali nel loro dialogo, anche se è probabile che siano affrontate anche altre questioni. Questa è la prima volta che Zelensky visita la Serbia dall'invasione russa dell'Ucraina nel febbraio 2022.
Durante il vertice di Kiev, Vučić e Zelensky hanno concordato di intensificare i contatti bilaterali e di tenere regolarmente incontri ad alto livello. Hanno anche discusso iniziative volte a rafforzare i legami regionali e il sostegno reciproco lungo il percorso europeo.
Vučić ha ribadito che la Serbia partecipa attivamente alla fornitura di assistenza finanziaria, medica ed energetica all'Ucraina e ha avviato sforzi per migliorare i collegamenti di trasporto regionali con il più ampio spazio europeo. Nel maggio 2024, il vice primo ministro ucraino Taras Chornovil ha visitato Belgrado e ha tenuto discussioni con Vučić sul rafforzamento della cooperazione economica e sulla prosecuzione dei negoziati su un accordo di libero scambio.
Vučić ha chiarito che la visita non segna un cambiamento nella posizione della Serbia riguardo alle sanzioni contro la Russia. Ha affermato che la Serbia ha definito la sua politica sulle sanzioni contro la Russia quasi cinque anni fa e non la cambierà a meno che le circostanze non dicano altrimenti. Mentre Zelensky può esprimere le sue opinioni sulle sanzioni, la posizione della Serbia rimane ferma. La copertura dei media russi della visita è stata significativamente variabile. Alcuni media si sono concentrati sul sostegno pubblico di Vučić all'integrità territoriale dell'Ucraina e all'integrazione europea, mentre altri hanno messo in dubbio se la visita indicasse una mossa strategica di Vučić per bilanciare le relazioni con Mosca, Bruxelles e Kiev.
Gli analisti hanno suggerito che la tempistica della visita alla fine dell'estate potrebbe essere stata scelta per minimizzare l'impatto politico, data la stagione politica tipicamente più lenta. Nonostante le differenze di interpretazione, entrambi i leader hanno riaffermato il loro impegno a sostenere le reciproche aspirazioni europee. Vučić ha promesso di assistere l'Ucraina nel suo perseguimento dell'adesione all'UE, sottolineando che la Serbia non ostacolerebbe i progressi dell'Ucraina verso l'adesione all'unione. Zelensky ha riconosciuto l'importanza del sostegno militare globale per la difesa dell'Ucraina e ha osservato che alcuni paesi affrontano limitazioni nel fornire tale aiuto.
La visita ha incluso cerimonie formali, tra cui una rassegna della Guardia serba e la visualizzazione di entrambe le bandiere nazionali davanti al Palazzo della Serbia. Tuttavia, l'accoglienza di Zelensky è diversa da quella del presidente russo Vladimir Putin, che è stato accolto con maggiori onori di stato durante le sue visite in Serbia.
Le loro discussioni hanno anche toccato i progetti infrastrutturali, minerari e lo sviluppo delle piccole imprese, con entrambe le parti che hanno espresso l'impegno a far progredire un accordo di libero scambio entro la fine dell'anno. Poiché il panorama geopolitico continua ad evolversi, l'importanza di questa visita risiede nel rafforzamento dei legami bilaterali e del sostegno reciproco nel contesto di dinamiche regionali e internazionali più ampie. Entrambi i leader hanno sottolineato la necessità di una continua cooperazione e solidarietà per affrontare le sfide poste dal conflitto in corso in Ucraina.
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