Una tempesta di polvere globale ha travolto Marte nel giugno 2018, segnando la prima volta che gli scienziati hanno osservato un potenziale legame tra l'attività solare e i cambiamenti nell'atmosfera inferiore del pianeta. L'evento è coinciso con un evento di particelle energetiche solari (SEP), portando i ricercatori a sospettare che la combinazione di radiazione solare e tempeste di polvere possa influenzare il clima marziano in modi precedentemente inesplorati. Lo studio, condotto da un team di astronomi dell'Università di Lancaster, dell'Università di Leicester e dell'Instituto de Astrofísica de Andalucía-CSIC a Granada, in Spagna, ha analizzato cinque eventi SEP nel corso di diversi anni.
Quattro di questi eventi non hanno mostrato alcun impatto notevole sull'atmosfera inferiore, ma il quinto, che si è verificato nel giugno 2018, è stato unico. Durante questo periodo, una massiccia tempesta di polvere si è diffusa su tutta la superficie di Marte, portando infine alla perdita del rover Opportunity della NASA a causa di un guasto di alimentazione causato da un ridotto apporto di energia solare. I ricercatori hanno utilizzato i dati raccolti dalla sonda Mars Atmosphere and Volatile EvolutioN (MAVEN) della NASA e dal Trace Gas Orbiter dell'Agenzia Spaziale Europea. Questi strumenti hanno permesso loro di monitorare sia l'atmosfera superiore che quella inferiore di Marte, confrontando i modelli di temperatura osservati con i modelli stabiliti dal Mars Climate Database.
L'analisi ha rivelato un aumento temporaneo delle temperature atmosferiche inferiori durante l'evento di giugno 2018, suggerendo una possibile connessione tra l'attività solare e il fenomeno meteorologico. D. ricercatore della Lancaster University che ha guidato lo studio, ha osservato che mentre il team anticipava un certo livello di risposta atmosferica all'evento SEP, i risultati sono stati sorprendenti.
Mentre le tempeste di polvere sono note per riscaldare naturalmente alcune regioni assorbendo la luce solare, il modello di temperatura osservato durante l'evento di giugno 2018 non si allineò con il tipico comportamento delle tempeste di polvere. Questa discrepanza suggerisce che fattori aggiuntivi, come l'attività solare, possono avere un ruolo nel modellare i sistemi meteorologici marziani.
Le ricerche precedenti hanno documentato come i SEP possono alterare l'atmosfera superiore, producendo ionizzazione e interrompendo le comunicazioni, ma la loro influenza sull'atmosfera inferiore, dove si verificano i processi meteorologici, rimane poco compresa. I ricercatori avvertono che un singolo caso di aumento della temperatura non stabilisce definitivamente la causalità. Tuttavia, i risultati aprono nuove strade per comprendere come l'attività solare interagisce con i sistemi meteorologici planetari. Il team prevede di continuare a monitorare i futuri eventi SEP e i loro potenziali impatti sul clima di Marte, con l'obiettivo di perfezionare i modelli di comportamento atmosferico e migliorare le previsioni dei modelli meteorologici sul Pianeta Rosso.
Mentre lo studio viene presentato al National Astronomy Meeting della Royal Astronomical Society a Birmingham, le implicazioni della ricerca vanno oltre l'interesse accademico. La comprensione dell'interazione tra attività solare e clima marziano potrebbe aiutare nella pianificazione di future missioni e nel migliorare l'accuratezza dei modelli climatici per il pianeta.
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Phys.orgIndipendenteCentroFattualità 95Obiettività 90l’altro ieri La tempesta di polvere di Marte del 2018 suggerisce una possibile influenza solare sul suo climaUno studio pubblicato nel 2018 suggerisce che gli eventi di particelle energetiche solari (SEP) possono influenzare i modelli meteorologici su Marte, in particolare colpendo la bassa atmosfera durante tempeste di polvere globali simultanee. I ricercatori della Lancaster University e di altre istituzioni hanno analizzato cinque eventi SEP utilizzando i dati della sonda spaziale MAVEN della NASA e dell'orbitatore Trace Gas dell'ESA. Un evento notevole nel giugno 2018 è coinciso con una tempesta di polvere su tutto il pianeta e la perdita del rover Opportunity della NASA, durante la quale sono stati osservati segni di riscaldamento dell'atmosfera inferiore.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta i risultati scientifici senza un'aperta inquadratura ideologica. Si tratta di uno studio condotto da ricercatori accademici e si basa su dati provenienti da missioni della NASA e dell'ESA. Non vi è alcuna indicazione di pregiudizi partigiani o enfasi su specifici programmi politici. Il tono rimane obiettivo, concentrandosi su
Perché fattualità (95): The article accurately reports on a study examining the potential impact of solar energetic particle events on Mars's lower atmospheric temperatures. It references specific data from NASA's Mars Reconnaissance Orbiter and mentions the 2018 dust storm and Opportunity rover's fate, aligning with the p
Perché obiettività (90): The tone remains professional and informative, focusing on the scientific findings without overt bias. However, there is a slight emphasis on the significance of the 2018 event, which could be seen as slightly more attention-grabbing, though not overtly subjective.
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