L'esercito del Mali ha dichiarato di aver rotto con successo un blocco ribelle che circonda una base settentrionale cruciale dopo intensi scontri con gruppi separatisti e jihadisti. Questo sviluppo si verifica in mezzo a tensioni in corso nella regione, dove le forze armate maliane sono impegnate in un conflitto prolungato contro sia i separatisti che cercano l'indipendenza che i militanti legati a reti estremiste globali come al-Qaida. La posizione contestata, nota come Anéfis, si trova strategicamente tra la città di Kidal e la città di Gao, che rimane sotto il controllo del governo militare maliano.
Secondo i rapporti, i separatisti del Fronte di Liberazione Azawad (FLA) hanno tentato di interrompere un significativo convoglio di rinforzi composto da truppe maliane, le loro controparti russe dell'Africa Corps e le milizie locali. Questo sforzo mirava ad isolare la base di Anéfis, ma l'esercito afferma che i ribelli alla fine si sono ritirati dopo aver affrontato una pesante resistenza. L'esercito maliano ha dichiarato che nelle ultime 24 ore le sue forze sono riuscite a distruggere dodici veicoli da combattimento e neutralizzare quasi 100 insorti.
Un comunicato diffuso sui social media ha indicato che un importante convoglio logistico ha raggiunto Anéfis da Gao durante la notte, consentendo ai militari di riconquistare l'area nonostante i molteplici agguati orchestrati dalla Joint Task Force for the Sahel (JNIM), FLA e dalle loro fazioni associate.
Nel corso della scorsa settimana, i separatisti del FLA hanno condotto attacchi contro diverse città del nord, in particolare Gao, e hanno imposto un blocco alla base militare di Anéfis. Il tentativo iniziale dell'esercito maliano di inviare un convoglio per soccorrere la base è stato sventato quando è stato attaccato domenica.
Il Mali ha storicamente affrontato insurrezioni che coinvolgono militanti legati ad al-Qaida e allo Stato islamico, insieme a un prolungato movimento separatista nel nord. L'FLA e il JNIM hanno avviato alcuni dei più gravi assalti in oltre un decennio all'inizio di quest'anno, con conseguente morte del ministro della difesa del Mali, il generale Sadio Camara, nella sua residenza e la cattura di diverse città settentrionali vitali. L'attuale leadership della giunta del Mali è detenuta dal generale Assimi Goita.
Dopo aver sperimentato colpi di stato militari, le giunte di questi tre paesi hanno spostato la loro fedeltà dalle potenze occidentali alla Russia, cercando assistenza per contrastare i militanti islamici. Tuttavia, il panorama della sicurezza si è notevolmente deteriorato, segnato da un'ondata senza precedenti di attacchi militanti.
Con il potenziale di ulteriore escalation, la comunità internazionale e le parti interessate regionali seguiranno da vicino gli sviluppi nella regione.
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