La Corte d'Appello di Milano ha assolto cinque giovani, tra cui Mattia Lucarelli Jr., figlio dell'ex calciatore Cristiano Lucarelli, e Federico Apolloni, da accuse di violenza sessuale. La corte ha stabilito che non vi erano prove sufficienti per dimostrare la loro colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio, affermando che l'affermazione dell'accusa di comportamento coercitivo e di consenso compromesso non aveva un sostegno adeguato. La corte ha sottolineato che la vittima, una studentessa americana che aveva consumato alcol ma non era completamente ubriaca, poteva ancora esprimere il suo dissenso durante l'incidente. L'assoluzione ha ribaltato le precedenti condanne da un'udienza preliminare, che aveva accusato il gruppo di violenza sessuale di gruppo. La decisione evidenzia gli standard legali richiesti per stabilire la coercizione e il consenso compromesso in tali casi.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una sentenza giudiziaria senza un'aperta cornice ideologica, ma si concentra sul ragionamento giuridico dietro l'assoluzione, enfatizzando gli standard procedurali e di prova piuttosto che prendere posizione sulle implicazioni morali o sociali del caso.






