La polizia di frontiera lituana ha rilevato vibrazioni insolite sotto la terra, portando alla scoperta di un tunnel sotterraneo sospettato di facilitare la migrazione illegale dalla Bielorussia in Lituania. L'incidente si è verificato il 29 luglio 2026, vicino alla parte meridionale del paese, dove gli ufficiali hanno identificato un passaggio di circa un metro di diametro. Anche se il tunnel non aveva ancora raggiunto il territorio lituano, la sua esistenza ha sollevato preoccupazioni per i metodi sempre più sofisticati utilizzati per aggirare i confini esterni dell'Unione europea.
La scoperta è avvenuta dopo mesi di attività accresciuta lungo il confine lituano-bielorusso, dove le autorità hanno monitorato i maggiori tentativi di migranti non autorizzati di attraversare l'UE. Il tunnel è stato trovato a seguito di sforzi coordinati tra guardie di frontiera lituane e specialisti polacchi dotati di strumenti specializzati per rilevare passaggi sotterranei. All'interno del tunnel sono state scoperte strutture di supporto in legno, suggerendo che tale costruzione richiederebbe conoscenze o assistenza locali. Ciò ha portato i funzionari a sospettare che il progetto potrebbe comportare la cooperazione con i servizi di frontiera bielorussi, nonostante l'assenza di prove dirette.
Il comandante Rustamas Ljubajevas, capo del Servizio di frontiera lituano, ha confermato che gli agenti di frontiera hanno identificato dozzine di potenziali luoghi in cui potrebbero esistere tunnel simili. Ha sottolineato che, sebbene non creda che le autorità bielorusse siano direttamente coinvolte nello scavo dei tunnel, vi sono motivi sostanziali per sospettare che siano abilitanti o assistenti nella loro creazione. "È quasi impossibile trasportare legname e condurre lavori di scavo su larga scala senza il coinvolgimento del personale di frontiera bielorusso", ha affermato.
Ljubajevas ha osservato che questa non è la prima volta che tali tunnel sono stati scoperti, poiché precedentemente sono stati scoperti simili lungo il confine con la Polonia. All'inizio del 2025, le autorità polacche hanno riferito di aver trovato un tunnel lungo circa 25 metri, che si credeva servisse come rotta per il contrabbando di persone o merci.
Questi risultati hanno contribuito a discussioni più ampie sull'evoluzione delle tattiche utilizzate nella crisi migratoria in corso, che è persistita dalla fine del 2021. Da quel momento, migliaia di migranti non autorizzati hanno tentato di attraversare la Lituania, la Polonia e la Lettonia dalla Bielorussia, principalmente provenienti da paesi del Medio Oriente e dell'Africa. L'Unione europea e questi Stati membri hanno accusato il regime di Minsk di incoraggiare sistematicamente tali movimenti come una forma di guerra ibrida volta a esercitare pressioni politiche sulle nazioni vicine.
La Bielorussia ha costantemente negato queste accuse, sostenendo di non essere responsabile dell'organizzazione o della facilitazione del flusso di migranti senza documenti. La Lituania, in particolare, ha preso una posizione ferma, riferendo di aver impedito più di 25.000 attraversamenti illegali dall'inizio della crisi. La recente scoperta del tunnel sottolinea la sfida persistente affrontata dai membri dell'UE nel proteggere le loro frontiere dalle reti di migrazione organizzata. Mentre la situazione continua ad evolversi, le autorità rimangono vigili, impiegando tecnologie avanzate e collaborazione internazionale per contrastare le minacce emergenti.
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