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Limitare lo zucchero nei primi anni di vita potrebbe ridurre il rischio di demenza
Italy🏛️ PoliticaCentro7 gg fa

Limitare lo zucchero nei primi anni di vita potrebbe ridurre il rischio di demenza

Un nuovo studio condotto dall'Università di Scienza e Tecnologia di Hong Kong ha trovato una correlazione tra la limitazione del consumo di zucchero nei primi anni di vita e un ridotto rischio di demenza in età avanzata. L'indagine, pubblicata sulla rivista Neurology, ha analizzato 64.737 individui nati durante la Seconda Guerra Mondiale, quando lo zucchero era razionato nel Regno Unito, e ha confrontato i loro dati con quelli di persone nate dopo la fine del periodo di razionamento. I ricercatori hanno osservato che coloro che avevano subito la razionamento prima della nascita e durante i primi anni di vita mostravano un rischio di demenza inferiore del 21-23% rispetto a coloro che non avevano avuto tale esperienza. Inoltre, è stata registrata una media di ritardo di 2,6 anni nell'insorgenza della demenza e un maggior volume di materia grassa nel cervello degli individui che avevano consumato minore di zucchero. Gli autori sottolineano l'importanza dell'alimentazione infantile nella prevenzione della demenza a lungo termine.

Uno studio condotto in Cina suggerisce che limitare l'assunzione di zucchero durante l'infanzia potrebbe ridurre il rischio di sviluppare demenza in età adulta. La ricerca, pubblicata su Neurology, è stata condotta da scienziati dell'Università di Scienza e Tecnologia di Hong Kong.

Tra coloro che erano stati esposti al razionamento prima della nascita e durante il loro primo anno di vita, 388 su 15.025 svilupparono demenza. Per quelli esposti fino all'età di due anni, il numero è salito a 456 su 15.256. Al contrario, tra i 23.774 individui nati dopo il periodo di razionamento, 504 sono stati diagnosticati con demenza.

I risultati arrivano in un contesto di crescente interesse globale per il modo in cui i fattori della prima infanzia influenzano i risultati sanitari a lungo termine. I ricercatori si sono sempre più concentrati sulla dieta, l'esposizione ambientale e altri elementi dello stile di vita come potenziali contributori alle malattie croniche. Questo studio aggiunge al corpo di prove che suggeriscono che le abitudini alimentari stabilite nell'infanzia possono avere effetti duraturi sulla funzione cognitiva e sul rischio di malattia. La metodologia dello studio si è basata su dati storici, confrontando coorti nate in condizioni diverse.

Mentre questo approccio consente un'analisi su larga scala, introduce anche sfide legate al controllo di variabili di confusione come lo stato socioeconomico, l'accesso all'assistenza sanitaria e le predisposizioni genetiche. I ricercatori hanno riconosciuto queste limitazioni nella loro pubblicazione, osservando che mentre la correlazione tra la restrizione dello zucchero e il ridotto rischio di demenza è chiara, ulteriori studi sarebbero necessari per confermare la causalità.

Il ruolo della nutrizione nella prima infanzia nella prevenzione delle malattie neurodegenerative continua ad essere oggetto di ricerche attive, con sforzi in corso per comprendere i meccanismi che collegano la dieta alla salute del cervello.

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ANSA logoANSAIndipendenteCentroFattualità 85Obiettività 757 gg fa
Limitare lo zucchero nei primi anni di vita potrebbe ridurre il rischio di demenza

Un nuovo studio condotto dall'Università di Scienza e Tecnologia di Hong Kong ha trovato una correlazione tra la limitazione del consumo di zucchero nei primi anni di vita e un ridotto rischio di demenza in età avanzata. L'indagine, pubblicata sulla rivista Neurology, ha analizzato 64.737 individui nati durante la Seconda Guerra Mondiale, quando lo zucchero era razionato nel Regno Unito, e ha confrontato i loro dati con quelli di persone nate dopo la fine del periodo di razionamento. I ricercatori hanno osservato che coloro che avevano subito la razionamento prima della nascita e durante i primi anni di vita mostravano un rischio di demenza inferiore del 21-23% rispetto a coloro che non avevano avuto tale esperienza. Inoltre, è stata registrata una media di ritardo di 2,6 anni nell'insorgenza della demenza e un maggior volume di materia grassa nel cervello degli individui che avevano consumato minore di zucchero. Gli autori sottolineano l'importanza dell'alimentazione infantile nella prevenzione della demenza a lungo termine.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un risultato scientifico senza prendere posizioni politiche esplicite. La discussione riguarda un tema sanitario e nutrizionale, non legato a un'ideologia o politiche governative. Non ci sono elementi di pregiudizio o preferenze espresse verso un lato specifico della questione.

Perché fattualità (85): The article reports on a study conducted at the University of Science and Technology in Hong Kong, published in Neurology, comparing individuals born during WWII when sugar was rationed in the UK with those born after. It provides specific numbers of participants and cases of dementia, aligning with

Perché obiettività (75): The article presents the findings of the study in a straightforward manner but uses emotionally charged language such as 'potrebbe ridurre il rischio di demenza' (could reduce the risk of dementia) and emphasizes potential benefits without presenting counterarguments or alternative viewpoints. This

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