ON
← Torna al feed
“Avevo tantissimi coaguli di sangue e la mia pressione era crollata, non c’era nulla che potessero fare”: la storia di Denise, sopravvissuta alla sepsi
Italy🩺 SaluteCentro3 gg fa

“Avevo tantissimi coaguli di sangue e la mia pressione era crollata, non c’era nulla che potessero fare”: la storia di Denise, sopravvissuta alla sepsi

Denise Dibrell, una donna di 52 anni del Nevada, ha vissuto un'esperienza drammatica dopo aver contratto l'influenza A durante un matrimonio in Tennessee. La sua condizione è rapidamente peggiorata fino a raggiungere lo stato di sepsi e shock settico, causando un grave calo della pressione sanguigna e un blocco della circolazione nei piedi. I medici hanno utilizzato farmaci vasopressori per mantenere la pressione, ma questa terapia ha portato alla necrosi dei tessuti dei piedi. Denise è rimasta in coma per circa 40 giorni e, quando si è svegliata, aveva perso entrambe le gambe. Lei descrive la situazione come 'una battaglia', sottolineando che i piedi 'sono morti e sono stati mummificati' durante il suo periodo di coma.

Denise Dibrell, una donna di 52 anni del Nevada, è sopravvissuta a un caso di sepsi pericolosa per la vita dopo aver sofferto di gravi complicazioni da un'infezione virale iniziata con una tosse persistente durante il matrimonio di suo cugino nel luglio 2025. La prova l'ha lasciata senza entrambe le gambe, ma da allora ha parlato pubblicamente della sua esperienza, descrivendo il viaggio medico straziante che le è quasi costato la vita. La sua storia è stata condivisa da The Mirror, che ha dettagliato come una malattia apparentemente minore si è trasformata in una crisi di salute critica in poche settimane. I sintomi iniziali sono apparsi durante il matrimonio nel Tennessee, dove Denise ha sviluppato una tosse grave che ha reso difficile respirare quando era sdraiata.

Dopo essere tornata a casa a Las Vegas, le sue condizioni inizialmente sembravano migliorare. Tuttavia, un successivo controllo medico ha rivelato che aveva contratto l'influenza A. È stata portata in fretta all'ospedale St. Rose Dominican, dove la sua salute si è rapidamente deteriorata.

Secondo il team medico, una possibile conseguenza del trattamento è stata la decolorazione dei suoi arti a causa della scarsa circolazione. Denise è rimasta in coma per circa 40 giorni prima di svegliarsi il 18 agosto. A quel punto, non aveva ancora compreso appieno l'entità delle sue lesioni.

"Avevo così tanti coaguli di sangue e la mia pressione sanguigna era crollata perché non c'era abbastanza circolazione che raggiungeva i miei piedi", ha spiegato. "Non c'era nulla che potessero fare. I miei piedi sono morti e mummificati mentre ero in coma. Il processo di recupero di Denise è stato lungo e complesso. Dopo il suo risveglio, le squadre mediche hanno lavorato per gestire le conseguenze della sua condizione, compresa la perdita degli arti inferiori. Il costo fisico ed emotivo di un cambiamento così improvviso e drammatico è stato immenso, ma ha scelto di concentrarsi sulla sopravvivenza e sulla ricostruzione della sua vita.

Il suo racconto evidenzia la natura imprevedibile delle infezioni e la possibilità che anche le malattie comuni possano degenerare in condizioni pericolose per la vita in determinate circostanze. La sua esperienza sottolinea l'importanza della diagnosi precoce e dell'intervento medico tempestivo nei casi che coinvolgono infezioni. La sepsi, una grave complicazione delle infezioni, può svilupparsi rapidamente e richiede un trattamento immediato per prevenire danni irreversibili. Il caso di Denise serve come avvertimento sui rischi associati alle infezioni non trattate o non diagnosticate, in particolare quando progrediscono verso stadi più gravi.

I professionisti medici che trattano Denise hanno sottolineato le sfide affrontate nella gestione della sua condizione. L'uso di vasopressori, sebbene necessario per mantenere le funzioni vitali, comporta rischi intrinseci, specialmente per quanto riguarda la vitalità degli arti. Questi rischi sono stati realizzati nel caso di Denise, portando all'amputazione di entrambe le gambe. La sua famiglia è stata solidale durante tutto il processo di recupero, fornendo assistenza emotiva e pratica mentre si adatta alla sua nuova realtà. Denise continua a sottoporsi alla riabilitazione e sta lavorando per riguadagnare l'indipendenza nonostante i profondi cambiamenti nel suo corpo.

La sua resilienza ha ispirato altri che affrontano sfide simili, e ha in programma di condividere la sua storia per sensibilizzare sui pericoli della sepsi e sull'importanza di cure mediche tempestive.

2 servizi

Il Fatto Quotidiano logoIl Fatto QuotidianoIndipendenteCentroFattualità 85Obiettività 756 gg fa
“Avevo tantissimi coaguli di sangue e la mia pressione era crollata, non c’era nulla che potessero fare”: la storia di Denise, sopravvissuta alla sepsi

Denise Dibrell, una donna di 52 anni del Nevada, ha vissuto un'esperienza drammatica dopo aver contratto l'influenza A durante un matrimonio in Tennessee. La sua condizione è rapidamente peggiorata fino a raggiungere lo stato di sepsi e shock settico, causando un grave calo della pressione sanguigna e un blocco della circolazione nei piedi. I medici hanno utilizzato farmaci vasopressori per mantenere la pressione, ma questa terapia ha portato alla necrosi dei tessuti dei piedi. Denise è rimasta in coma per circa 40 giorni e, quando si è svegliata, aveva perso entrambe le gambe. Lei descrive la situazione come 'una battaglia', sottolineando che i piedi 'sono morti e sono stati mummificati' durante il suo periodo di coma.

Lettura del bias (Centro): L'articolo tratta di una questione sanitaria individuale senza alcun riferimento politico o controversia pubblica. Non vi è alcun elemento che suggerisca un pregiudizio politico o una posizione ideologica. L'attenzione è rivolta esclusivamente alla descrizione medica e personale dell'esperienza di Denise D

Perché fattualità (85): The article reports on Denise Dibrell’s experience with sepsis based on a source from The Mirror. It provides details about her symptoms, medical treatment, and outcomes, aligning with common knowledge about sepsis complications. While no primary source is available, the information appears consiste

Perché obiettività (75): The narrative presents Denise’s personal account with emotional language such as 'devastating' consequences and quotes from her brother, which adds a subjective element. The focus on her personal struggle rather than clinical facts leans toward a human interest angle, reducing objectivity.

Il Fatto Quotidiano logoIl Fatto QuotidianoIndipendenteCentroFattualità 80Obiettività 703 gg fa
“Inciampavo e davo la colpa alla stanchezza. Mio figlio diceva ‘mamma ha le gambe di spaghetti’. Era la malattia del motoneurone”: la storia di Laura Fitt

Laura Fitt, madre di quattro figli residente nel Nottinghamshire, ha scoperto di soffrire di malattia del motoneurone (MND) dopo mesi di sintomi iniziali attribuiti alla stanchezza di un'intensa vacanza a New York. Inizialmente, lei e i suoi colleghi pensavano che la causa fosse una carenza di magnesio, ma gli integratori non hanno alleviato i sintomi. Dopo diversi esami e diagnosi errate, è stata finalmente riconosciuta la gravità della sua condizione, che comporta una progressiva perdita delle capacità motorie. La donna ha espresso preoccupazione per la situazione e per il futuro dei suoi figli.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una narrazione obiettiva sulla diagnosi di Laura Fitt e sui suoi effetti personali, senza prendere posizioni politiche o ideologiche esplicite.

Perché fattualità (80): This article describes Laura Fitt’s diagnosis of motor neuron disease based on a report from The Mirror. It outlines her symptoms, diagnostic process, and initial misdiagnosis. The information is presented as reported by the media, but there is no direct access to medical records or primary sources.

Perché obiettività (70): The article uses emotionally charged language such as 'inciampavo e davo la colpa alla stanchezza' and emphasizes Laura’s personal experience, which frames the story more as a human interest piece than an objective medical report. This reduces neutrality in favor of storytelling.

Come l’ha coperta ogni schieramento

Lo stesso evento, raggruppato per l’orientamento politico delle testate che ne parlano.

Come l’ha coperta ogni schieramento

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e tutte le altre funzioni per i sostenitori.

Diventa sostenitore

Nel mondo

Lo stesso evento come riportato in altri paesi.

Nel mondo

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e tutte le altre funzioni per i sostenitori.

Diventa sostenitore

Verifica delle affermazioni

Le principali affermazioni fattuali e quante fonti le sostengono o le contestano.

Verifica delle affermazioni

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e tutte le altre funzioni per i sostenitori.

Diventa sostenitore

Manteniamo le notizie oneste.

ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.

Diventa sostenitore

Storie correlate