Le librerie indipendenti in tutta l'America Latina chiedono l'applicazione della politica del "Prezzo Unico del Libro", sollecitando i governi e le autorità legislative ad adottarlo nei paesi in cui non esiste ancora e a difenderlo, rafforzarlo e assicurarne il rispetto nelle regioni in cui è già in vigore.
Secondo una dichiarazione condivisa da queste organizzazioni sui social media, la regola del prezzo unico del libro impedisce alle aziende finanziariamente potenti di utilizzare sconti insostenibili per spingere fuori altri attori del mercato. Quando la concorrenza si concentra su chi può offrire lo sconto più profondo, i libri ad alto fatturato diventano leader delle perdite, mentre i titoli che richiedono più tempo per trovare il loro pubblico vedono una ridotta disponibilità e presenza nei negozi. La dichiarazione sottolinea che i libri non sono beni ordinari ma strumenti essenziali per l'educazione e il pensiero critico. Trattarli come qualsiasi altro prodotto rischia di ridurre la diversità delle offerte disponibili ai lettori.
Le librerie indipendenti svolgono un ruolo cruciale nel permettere ai clienti di navigare, porre domande, impegnarsi in conversazioni e scoprire libri che potrebbero non apparire attraverso raccomandazioni algoritmiche.
Il documento è stato firmato da molteplici organizzazioni, tra cui la Red de Librerías Independientes (Messico), la Federación Argentina de Librerías, Papelerías y Afines (Argentina), la Cámara Argentina de Librerías Independientes (Argentina), l' Asociación Gremial de Librerías Interdependientes de Chile, l' Asociación Peruana de Librerías Independientes, l' Asociación de Librerías Independientes de Ecuador, l' Asociación Nacional del Libro (Brasile) e la Sociedad Uruguaya de Librerías Independientes. Questi gruppi rappresentano un ampio spettro della comunità di librerie indipendenti della regione, evidenziando la diffusa preoccupazione per l'impatto delle pratiche di sconto sui mercati locali.
Il movimento riflette un'ansia più ampia all'interno dell'industria editoriale per quanto riguarda il dominio delle grandi catene e delle piattaforme online, che spesso sfruttano le economie di scala per sottovalutare i prezzi.
I loro sforzi si allineano con movimenti simili in altre parti del mondo volti a preservare la vitalità dei settori locali della vendita al dettaglio di libri. La spinta per la politica del prezzo unico del libro sottolinea un dibattito più ampio su come le tecnologie digitali e le catene di approvvigionamento globali influenzano le industrie tradizionali. Mentre alcuni sostengono che i prezzi più bassi avvantaggiano i consumatori, altri sostengono che tali strategie possono portare all'omogeneizzazione dei contenuti e all'emarginazione degli editori e degli autori di nicchia.
La situazione evidenzia la tensione tra le forze del mercato e la conservazione culturale, con librerie indipendenti posizionate come difensori chiave della diversità letteraria e della conoscenza locale. Le organizzazioni prevedono di continuare a sostenere la loro posizione attraverso campagne pubbliche, incontri con i responsabili politici e collaborazioni con le istituzioni culturali. Il loro obiettivo è quello di sensibilizzare sull'importanza di mantenere un mercato librario equilibrato e inclusivo che supporti sia l'equità economica che l'arricchimento culturale.
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