Il Sen. S. Dipartimento del Tesoro per la sua recente decisione di rallentare significativamente le regole di segnalazione della proprietà beneficiaria ai sensi del Corporate Transparency Act. Il cambiamento di politica, finalizzato martedì, consente al 99 per cento delle entità di evitare di presentare informazioni dettagliate sui propri proprietari beneficiari al FinCEN, il braccio dell'esecuzione dei crimini finanziari del Tesoro. I legislatori hanno rilasciato una dichiarazione congiunta esprimendo preoccupazione per il modo in cui questa mossa indebolisce gli sforzi di trasparenza e potrebbe consentire alle società e agli individui basati su attività finanziarie illecite di rivelare i dati della proprietà beneficiaria.
Questo segna un rovesciamento del Corporate Transparency Act del 2021, che mirava a chiudere le lacune che permettevano alle società di shell di operare con una supervisione minima. Sotto la nuova politica, solo una stretta categoria di entità, principalmente quelle con legami esteri, deve continuare a segnalare i dettagli della proprietà.
La legge, entrata in vigore nel dicembre 2020, è stata progettata per combattere il riciclaggio di denaro, l'evasione fiscale e altre forme di criminalità finanziaria rendendo più difficile per i criminali nascondersi dietro complesse strutture aziendali. Il governo degli Stati Uniti sta effettivamente rimuovendo uno degli strumenti chiave utilizzati per tracciare tali attività. La decisione arriva in mezzo a dibattiti più ampi sulle priorità normative e sull'equilibrio tra libertà economica e sicurezza nazionale. Mentre alcuni sostengono che il rollback riduce gli oneri burocratici sulle piccole imprese, i critici avvertono che apre la porta a un maggiore sfruttamento del sistema finanziario.
L'azione del Tesoro si allinea con un modello di deregolamentazione sotto l'attuale amministrazione, che ha anche segnalato la volontà di ridimensionare alcuni aspetti della sorveglianza finanziaria.
Le loro preoccupazioni riecheggiano simili critiche sollevate durante la stesura del Corporate Transparency Act, che aveva affrontato l'opposizione di gruppi industriali temendo un'eccessiva regolamentazione. L'impatto del cambiamento di politica si estende oltre i circoli legali e politici. Le piccole imprese e gli imprenditori possono beneficiare di una riduzione dei costi amministrativi, ma le conseguenze a lungo termine rimangono incerte. Senza meccanismi di tracciamento robusti, vi è un maggiore rischio che i crimini finanziari non vengano rilevati, portando potenzialmente ad un aumento della frode, della corruzione e della perdita della fiducia dei consumatori.
Nel frattempo, i partner internazionali e le organizzazioni di sorveglianza possono considerare la decisione come un passo indietro negli sforzi globali per combattere la finanza illecita. In futuro, il dibattito sulla segnalazione della proprietà beneficiaria è probabile che si intensifichi. I gruppi di advocacy focalizzati sull'integrità finanziaria e l'anti-corruzione possono spingere per riforme legislative per ripristinare parti del Corporate Transparency Act. Allo stesso tempo, il Tesoro e altre agenzie dovranno affrontare un crescente controllo sul fatto che la nuova politica protegga adeguatamente contro le cattive condotte finanziarie. Man mano che la situazione si sviluppa, l'attenzione rimarrà su come questi cambiamenti influenzano sia i sistemi finanziari nazionali che internazionali.
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